venerdì 12 luglio 2013

Marsala, oro, rubino e ambra

Sfumature e trasparenze di una città unica

Le pagine epiche, che raccontano lo sbarco dei Mille a Marsala, sono state ripercorse, dal 5 al 7 luglio, in modo assolutamente spensierato e senza afflato patriottico, da una fiumara di gente che si è riversata nelle strade della cittadina siciliana.
Porta Nuova

Palazzo Fici, dettaglio
Appassionati di vino arrivati per mare, per  cielo e per le strade  più diverse si sono, anzi ci siamo, versati nel centro storico, guidati dal dio Bacco e con il porta bicchiere al collo, all'affannosa ricerca della degustazione  prevista sul programma; Cerasuolo di Vittoria, Nero d'Avola,  Grillo, Barbera, Vini dell'Etna, Marsala e vini liquorosi di diverse annate e dalle sfumature più belle aspettavano di essere assaporate. Lo scenario che che si dipanava nelle strade dell'antico centro storico, tra rossi, bianchi e rosè, ha regalato una rappresentazione architettonica di grande pregio.

Enoteca di Palazzo Fici



 L'impianto viario, di origine araba e di sviluppo romano, presenta un intricato tracciato, riconoscibile dalla croce di strade identificate dal cardo e dal decumano. In questo ambiente urbano molte altre attività, previste nella 'tre giorni marsalese', si sono susseguite senza sosta; showcoocking con gli chef di Marsala&Sapori, degustazioni di prodotti dei presidi SlowFood Sicilia e presentazioni di tre meravigliosi libri che raccontano di cibo.Stefania Oliveri con il suo libro "Metti un celiaco a cena", Navarra Editore.

Anna Maria Pellegrino e io, supportati da Anna Gentile, abbiamo raccontato il lavoro svolto insieme con Francesca Ghelfi, Anna Rita Sabbatini, Sara Milletti, Filippo Valoriani,  Sara Trescari&Paolo Arcuno e Lucilla Titta nella redazione del libro "Omega Me" Trenta Editore e patrocinato da Vallè. Giuseppe Culicchia ha presentato "Marsala, dove il vino brucia come i ricordi" Racconti in Bottiglia Editore e "Venere in Metrò" Edizione Mondadori.

Capriate, Cantina Donnafugata

 Le visite guidate nelle più prestigiose cantine hanno spalancato un mondo affascinante; effluvi incantatori, atmosfere sorprendenti, bellezze memorabili hanno evocato lo spirito di Bacco guadagnando l'animo degli ospiti. L'aperitivo e cena luculliana nelle cantine Donnafugata ci hanno pervasi di un incanto surreale.

 
"Verticale" stessa etichetta, annate diverse

Cortile, Cantine Donnafugata

Josè Rallo e il sindaco di Marsala, Giulia Maria Adamo

Trasportati sulla melodia della voce di Josè e dall'ospitalità e competenza di Antonio, i fratelli Rallo o come li chiamo io, i fratelli Donnafugata , siamo stati condotti, tra ciavuru di vino e botti di rovere tutte ben allineate, in un mondo che affata.

Saline

Nell'ultimo giorno del Marsala wine ho visitato (per la prima volta non ditelo a nessuno che m'affruntu) le saline nella Riserva Naturale Orientata dello Stagnone di Marsala.

Stagnone di Marsala, Riserva Naturale Orientata

Sempre studiate sui libri si sono rivelate uno spettacolo della natura affidato alla sapiente cura dell'uomo che, almeno in questo caso, è indispensabile per il mantenimento di quell'ecosistema.


I mulini a vento, aventi diverse funzioni all'interno del complesso sistema di produzione del sale, configurano quel luogo come portentoso. L'aria ventosa del mare, è risaputo, apre un piitto di moriri, e con questa voragine nello stomaco siamo arrivati al ristorante "Le Lumie" dove lo chef Emanuele Russo coadiuvato da Gabriele Li Mandri dell'osteria "Il Gallo e l'Innamorata" e Riccardo Sala del ristorante "Torre d'Occidente"


da sinistra Riccardo Sala, Gabriele Li Mandri e Emanuele Russo
(foto della foto, rubata a Christian Sarti



hanno aperto la cucina regalandoci perle culinarie raccontando tradizioni e ricette di antipasti  siciliani e per i più pacinziusi, il vincitore del Cous Cous Fest Preview, lo chef Emanuele Russo, ha incocciato a mano la semola, svelando i segreti della sua maestria, preparando per noi un succulento cous cous tradizionale.

Incocciatura senza la mafaradda

Condimento del cous cous prima della cottura

cottura nella couscoussiera a vapore e anello di farina e acqua per saggiarne la cottura

Cous cous di pesce

 Da cosa si riconosce un grande chef? Dall'umiltà nel raccontare gli'intimi segreti  della sua abilità e competenza. Ecco che uno di questi l'ha raccontato a me dopo aver assaggiato una sublime pasta con il pesto alla trapanese che vi rivelo proprio qui tra queste pagine tra qualche giorno.
In ultimo, ma non per importanza, lasciatemi ringraziare i fautori dell'organizzazione del Marsala Wine 2013 e il Comune della splendida città siciliana, per l'accoglienza e la ricchezza delle attività riservate. E' stata una esperienza memorabile.

Busiati alla trapanese work in progress, come si dice in questi casi... to be continued

16 commenti:

  1. Interessante! Non sapevo che il cous cous si potesse condire anche prima della cottura. Devo provarci!
    Dana

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    1. Dana,
      l'esperienza è stata meravigliosa e indimenticabile
      :)
      grazie
      Cla

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  2. Un reportage meraviglioso il tuo pieno di particolari, di colori e di sapori. Cara Claudia mi hai fatto venire voglia di fare un salto nella vostra Sicilia!

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    1. Grazie Serena,
      sarebbe proprio una bella idea
      *
      Grazie
      Cla

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  3. Tesora ti bacio ed abbraccio, una pausa con scroci di siculità mi dona grandissima energia!
    graziee e complimentissimiiiiiii

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  4. Posso urlare un sonoro e fortissimo: WOW???? Ecco l'ho fatto. Che bellzza...
    simo

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  5. Foto meravigliose! E tu sei una donna splendida!!!!!! E la mia voglia di conoscere la Sicilia è sempre tanta.... Spero al più presto! Ti abbraccio








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    1. Paola,
      grazie sei troppo duci *
      a presto
      Cla

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  6. Bellissima esperienza e perfetto il tuo reportage :)
    bacioni

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  7. Questo post è splendido! E le tue foto sono sempre pù belle.
    In tutta la mia vita con mia nonna, non so più quanti giorni ho passato guardando le sue mani e le sue braccia che ruotavano sulla tavola incocciando, senza spazio e senza tempo. Mi ricordo il rumore della semola (che quando veniva da noi lei portava da Trapani, perché a Palermo non si vendeva) che strofinava sulla tovaglia... E i disegni con le dita sui vetri coperti di vapore del brodo di pesce...E tutta la famiglia e gli amici eccitatissimi davanti alla zuppiera piena di cuscus, avvolta nelle mappine come una picciridda. Ogni volta così...sino a quando avevo più di vent'anni.
    Di Giulia Adamo - di cui politicamente non condivido nulla - mi colpisce sempre la grande bellezza, la forza e la precisione organizzativa, la capacità di coinvolgimento.
    Ma quanti ricordi mi hai fatto venire?!!!

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    1. Beddazza mia,
      grazie per questa tua condivisione di meravigliosi ricordi * contenta sono
      love
      Cla

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  8. Claudia dev'essere stata una magnifica esperienza... buon cibo, buon vino, tantissimi spunti e riferimenti e poi incontrare amiche blogger è sempre una grande emozione... splendide le foto.. grazie per aver condiviso con noi quest'atmosfera magica:*

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    1. grazie a te Simona per questo adorabile commento *
      Cla

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