martedì 19 maggio 2015

Oreo tart



Ma cosa C'è da dire? Infatti niente, guardate il video di questa crostata e facitila Perché oltre a essere bellissima, accattivante, ammaliante, facilissima è, cosa fondamentale, buonissima. 
Una torta senza bisogno di accendere il forno, solo due ore di riposo in frigo ed e pronta!
Accattate gli Oreo, accattatene tre confezioni perché ve ne serviranno due e un poco, il resto finiranno assaggiando assaggiando; uno tira l'altro non sono riuscita a fotografarli prima di scafazzarli picchì fineru. Io non li conoscevo. Meritano!
La ricetta l'ho presa qui 



Ingredienti per la base:
330 g di biscotti Oreo 
110 g burro fuso

Ingredienti per il riempimento:
200 g di cioccolato al latte
100 g di coccolato fondente
200 ml di panna

Ingredienti per la guarnizione
12 fragole
20 g di pistacchi tritati

Nie , Mettete in un mixer i biscotti con il burro fuso, distribuite il composto in una tortiera rettangolare con il fondo amovibile, di 11x35 cm, modellate sui bordi realizzando un comodo alloggiamento per la crema di riempimento e Mettete in frigo.
Tritate il cioccolato, mettetelo dentro Una ciotola e versate la panna calda; mescolate per amalgamare il composto. Tirate fuori dal frigo la teglia, versate il composto al cioccolato, livellate e distribuite le fragole lavate e asciugate e Mettete in frigo per due ore. Con delicatezza spingete il fondo amovibile della tortiera e disponete la torta su un piatto da Portata. Tritate il pistacchio e decorare la torta prima di Servire.  

giovedì 14 maggio 2015

al volo


Come perché 'al volo??
Perché al volo si prepara, in un battibaleno, in un nano secondo. Va beh, esagero ma davvero non ci vuole molto eh? L'ho preparata l'altro giorno quando il gruppo di studio si è riunito qui da me. Dopo la frittata del pranzo una tortina per merenda, mi pare giusto, i picciutteddi hannu a studiari e il cervello ha bisogno di zucchero. ?Nsumma dopo aver rigovernato, lavato i piatti e messo in ordine ho impastato 'sta tortina e alle cinque se la sbafarono ancora tiepida. Ho pensato di mettere nell'impasto la marmellata di arance fatta dalla mamà -che oggi fa il compleanno :D-, uno spettacolo!

Torta alle fragole e marmellata di arance
3 uova
180 g di zucchero semolato
300 g di farina + un po' per infarinare le fragole
180 g di burro
90 g di marmellata di arance fatta in casa e con poco zucchero
150 ml di panna fresca
250 g di fragole
mezza bustina di lievito (8 g)
Sbattete le uova con lo zucchero per circa cinque minuti; sciogliete il burro e poi mescolatelo con la marmellata. Unite il mix di burro e marmellata all'impasto e, sempre sbattendo, unite la panna. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e amalgamate bene. Affettate le fragole in quarti, dopo averle lavate e asciugate, setacciate una manciata di farina su di esse, eliminate quella in eccesso e tuffatele nell'impasto, mescolate e versate nella teglia precedentemente imburrata e infarinata (lo stampo che ho usato non ha necessità di questa operazione preventiva). Infornate in forno caldo a 170°C per circa 40 minuti, fate sempre la prova stecchino prima di sfornare.






sabato 9 maggio 2015

Cosuzze niche

La ducizza di 'sto pomodorino è inenarrabile, s'avi a tastari per capire di che cosa si tratta. Ho trovato questa ricetta su una raccolta di Sale & Pepe Collection dedicata al pomodoro risalente al 2010. Niè vi cuntu sulu che ho usato il pomodorino di Vittoria del consorzio agricolo Consagro,  ho aumentato le dosi, rimpicciolito i contenitori per realizzare dei piccoli antipasti e, infine, ho decorato il piatto con una striscia di curry. Niè che ve lo dico a fare, provateli!
Sformatini di ciliegino con timo e maggiorana
per 10 piccoli sformatini
600 g di pomodoro ciliegino di Vittoria Consagro
10 pomodorini col giummo per la decorazione
60 g di pomodoro secco sott'olio
3 scalogni
foglioline di timo e maggiorana
3 cucchiai di panna a lunga conservazione
3 uova
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe
burro per gli stampi
Curry
lavate i pomodorini, tagliateli a metà, metteteli dentro un tegame con l'olio, le erbe aromatiche, i pomodori secchi sgocciolati e tagliati a pezzetti, gli scalogni affettati. Poneteli sul fuoco e cuocete per 15 minuti mescolando ogni tanto. Frullate tutto dopo la cottura, aggiungete le uova, la panna e riavviate per qualche istante il frullatore, aggiustate di sale e pepate.
 La ricetta suggerisce di passare al setaccio, ho preferito lasciare il composto così granuloso. Imburrate degli stampini da creme caramel, Suddividete il composto e cuocete in forno caldo a 170°C per circa mezz'ora. Fate la prova stecchino deve venire fuori asciutto e pulito. Sfornate e fate raffreddare una decina di minuti prima di sformarli su un piatto precedentemente decorato con una striscia di polvere di curry.

mercoledì 6 maggio 2015

Frittata

Mah, che vi devo cuntari... nun sacciu aunni accuminciari. Accumincio dal principio che fossi è megghiu.
Nella mia famigghia, da sempre, la frittata è con le patate, al forno o fritta in padella; non si discute. Quando mia mamma alla domanda: che si mangia oggi? Rispondeva frittata era condicio sine qua non, ovvio, scontato e assodato che fosse con le patate. Come si dice qua, "mezza parola".
Crescendo e niscennu fora di casa, mi accorsi che la frittata, in genere, nel mondo intero, non è con le patate ma va specificato sempre. Una fatica inutile ppi mmia.
 Una frittatona o la fai con le patate oppure si cangia in una frittatina; qualunque cosa ci metti dentro, una cosuzza ppì fimmine ca mancianu picca e nenti.
E questo è l'antefatto che risale agli anni miei, di quann'era nicaredda. Ora s'appresentò una situazione che ha dell'incredibile. Quando si riunisce il gruppo di studio di me figghia a me casa, i figghioli vogliono sempre mangiare per pranzo la frittata al forno. Ora dico io, ma è mai possibile che ogni volta che venunu ccà vonnu manciari sulu 'sta frittata?
 Sunnu talmente affatati che il gruppo su uozzapp lo chiamarono FRITTATA...
allora ecco qua la ricetta, una delle tante picchì la frittata cangia sempre a secunna di chiddu che c'è nel frigo eccetto uova e patate!
ora viene il bello, per quanti cristiani? Beh erano tre i figghioli, sono avanzati quei due pezzettini nell'ultima foto.
2 kg di patate a pasta gialla
6 uova
100 ml di panna fresca
90 g di pancetta dolce tagliata a cubetti
3 cucchiai di parmigiano grattugiato + uno per la finitura
olio extra vergine d'oliva
mollica di pane fresco o secco
sale
pepe
lavate le patate, pelatele e ponetele dentro una ciotola piena d'acqua. Scolatele asciugatele e tagliatele a pezzi non troppo grossi. Mettete i tocchetti dentro una ciotola capiente, salate, pepate e irrorate con un paio di cucchiai d'olio, mescolate per fare insaporire. Foderate la placca del vostro elettrodomestico con carta da forno, distribuite le patate in un solo strato e cuocete in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti.
Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve quest'ultimi e metteteli da parte. In una ciotola capiente montate i tuorli con il parmigiano grattugiato, unite la panna e continuate a montare per qualche minuto; aggiungete la pancetta, le patate sgocciolate dall'olio in eccesso e, infine, con una spatola inglobate gli albumi montati a neve. Mescolate per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Foderate con carta forno una teglia di 24x30 cm, versate il composto, livellatelo, cospargete con il parmigiano e la mollica di pane. Infornate per circa 25 minuti.

sabato 2 maggio 2015

Nutella e panna

Più non posso mangiare più mi sfirnicìa preparare dolci che non mangerò mai, Questa toTTa ha un aspetto paradisiaco e, a quanto pare, anche il sapore; sono felice che se la sbafaru i picciotti a scuola. Tuttu bonu e biniditto.
Salutamu.

3 uova
300 g di farina 0
mezza bustina di lievito (8 g circa)
100 di burro fuso freddo
130 g di zucchero di canna
300 ml di panna fresca
2 bacche di cardamomo
una piccola bacca di pimento
250 g di Nutella

accendete il forno a 170°C, imburrate e infarinate una teglia da 26 cm di diametro e mettete da parte. Sbattete il burro con lo zucchero, aggiungete un uovo alla volta e continuate a sbattere per circa cinque minuti. Unite, a cucchiaiate, la farina setacciata con il lievito e le spezie pestate finemente, alternate gli ingredienti secchi ala panna. Dopo aver amalgamato gli ingredienti, versate dentro la teglia e livellate l'impasto. Ponete la Nutella dentro un pentolino posto su un altro per il bagnomaria. Ammorbitela leggermente deve avere la consistenza del cioccolato fuso; spegnete il fuoco, asciugate il fondo del pentolino e versate a tratti sull'impasto seguendo una spirale immaginaria che dall'esterno della torva corre verso l'interno. Prendete uno spiedino e infilzate l'impasto seguendo questa spirale nello stesso verso iniziale; realizzerete un disegno concentrico quasi floreale. Infornate per 30-32 minuti o fino a quando, infilzando la torta con uno spiedino, questo ne uscirà asciutto e pulito. Sulla cottura del dolce fidatevi della vostra esperienza e della conoscenza del vostro forno.


lunedì 27 aprile 2015

Shortbread



Voglio concludere il tour attraverso l'esposizione di alcuni dei prodotti finum® con un oggetto particolare; Hot Glass System 130 ml.
Un bicchiere, direte voi, no! Non un semplice bicchiere ma un contenitore individuale con una doppia parete in vetro borosilicato che permette di mantenere calda o fredda la vostra bevanda senza bruciarvi o raffreddarvi le mani. La temperatura rimane all'interno della coppa lasciando le vostre mani alla vostra temperatura corporea, percepirete soltanto un leggerissima variazione.

La confezione contiene anche un filtro permanente dotato di una griglia in acciaio inossidabile, per porre in infusione tea a foglia larga. Il filtro è provvisto anche di un coperchio dalla duplice funzione:

1) mantiene all'interno il calore gli aromi e i profumi;

2) trascorso il tempo necessario all'infusione, si capovolge e si usa come gocciolatoio.


Ora vi devo cuntari la ricetta che ho letto dalla mia amica e cummari, Patrizia di Via delle Rose, la vera ricetta degli shortbread, ci stanno precisi 'ntifici con il tè delle cinque, il vero problema è che, come dice lei creano dipendenza. Nella ricetta lei usa la farina 00, io ho usato la 0 e vinniro boni 'u stissu.

225 g di farina 0
115 g di farina di riso
100 g di zucchero di canna chiaro
225 g di burro leggermente salato a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia, fatto in casa.

Con le fruste elettriche, montate, il burro insieme con lo zucchero, fino a rendere il composto spumoso e gonfio. Se avete la planetaria montate il gancio K e aggiungete le farine precedentemente setacciate e la vaniglia. In alternativa all'impastatrice elettrica, ovviamente, potrete impastare a mano.
Accendete il forno a 180°C
Prendete un foglio di carta forno, ponetelo su una spianatoia, appoggiate l'impasto morbido, copritelo con un altro foglio di carta forno e stendetelo con un mattarello raggiungendo uno spessore di circa 2 cm. Trasferite l'impasto dentro una teglia dai bordi bassi del diametro di circa 32 cm di diametro, continuate a stendere l'impasto con le mani fino a raggiungere i bordi della teglia. Eliminate la carta forno superiore, effettuate dei tagli sulla superficie e bucherellatela con una forchetta. Infornate per circa 20- 25 minuti. La cottura dello shortbread non deve essere dorata ma chiara. Infatti consiglio, per la cottura, di basarvi sulla conoscenza del vostro forno.
Fate raffreddare e poi cospargete con lo zucchero a velo vanigliato. Tagliate i biscotti seguendo i tagli fatti prima d'infornare e conservate dentro una scatola di latta.


English version of Tiziana Sanzone

Shortbread and Hot Glass System 130 ml

I want to end this tour through the finum® products with a particular object; the Hot Glass System 130 ml. A glass, you say, no! It’s not just a simple glass but an individual container with a double wall that keeps your drink hot or cold for longer burning your hands or making them too cold. The temperature of your beverage remains inside the glass only, leaving your hands at body temperature; you’ll only notice a slight change.

The package also contains a permanent filter, equipped with a stainless-steel mesh, in which you can brew whole-leaf tea. The filter is also provided with a lid that has a double function:

• Retains heat and the aroma of tea or other beverage

• After tea brewing, you can use it as a drip-off tray.




The recipe I linked to this stylish and functional product is typically Scottish, a very crumbly butter cookie that has, in general, one part sugar, two parts butter and three parts flour. A very crumbly dough which is suitable for the most pleasant time of the day.
225 g of 0 type flour
115 g of rice flour
100g light brown sugar
225 g of lightly salted butter at room temperature
1 teaspoon vanilla extract
flavoured powdered sugar, homemade. 




With an electric mixer, beat the butter and sugar until the mixture is light and fluffy. If you have the ok understood., it should write: the complimentary attachment, the K hook and add the previously sifted flour and vanilla. As an alternative to the electric kneader, of course, you can knead it by hand. Preheat the oven to 180°C. Take a sheet of parchment paper, place it on a work surface, lay the soft dough, cover with another sheet of parchment paper and roll it out with a rolling pin, to a thickness of about 2 cm. Transfer the mixture into a baking dish with low boarders and a diameter of about 32 cm, continue to roll out the dough with your hands until it reaches the edges of the pan. Remove the top sheet of parchment paper, make cuts on the surface and punch with a fork. Bake for about 20 to 25 minutes. The shortbread’s colour should not be golden but very light. For the cooking time, I suggest that you base yourself on your knowledge of your oven. Let cool and then sprinkle with the vanilla flavoured powdered sugar. Cut the biscuits following the cuts made before baking and store in a tin box.











mercoledì 22 aprile 2015

Non è la solita zuppa


No, perché è associata alle spezie che amo e alle erbe aromatiche che non si disfano più durante la cottura ma resteranno in infusione dentro il filtro Floating Basket L.
Non esclusivamente tè o caffè, dunque ma uno strumento eclettico che finum® ha in commercio da sempre e che risolve, finalmente, il problema dei sacchetti con le spezie o dei mazzetti di erbe che navigano incontrollate nei tegami. Il filtro galleggerà sulla superficie del liquido in cui lo avrete messo in infusione. E’ termoresistente con una struttura in plastica e un tessuto in acciaio inox, non rilascia sapori strani perché realizzato con materiali insapori; lo potrete lavare in lavastoviglie e, in ultimo, ma non per importanza, il disegno del suo coperchio è studiato per assolvere a due requisiti: il cilindro alto rende facile la presa sulla superficie del liquido in cui si trova e può essere usato come gocciolatoio semplicemente capovolgendolo. Great!

Potrete usare questo filtro permanente per tutti i tipi di infusione inserendo in qualunque bevanda, caffè, tè, vino e molto altro come vedrete nella ricetta. Il filtro è disponibile in due formati; medium e large di colore nero.

Per 4 persone

Zuppa aromatica e speziata con lenticchie e fave spezzate

300 g di lenticchie mignon
130 g di fave spezzate
1 carota
2 gambi di sedano
1 grossa cipolla
10 pomodorini ciliegia
un mazzetto aromatico composto da:
2 foglie di alloro
2 piccoli rametti di rosmarino
pepe in grani macinato al momento
sale grosso macinato al momento
circa 2 litri d'acqua
una manciata di bacche di ginepro
1 cucchiaino colmo di semi di cumino
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 piccoli scalogni freschi


Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota, ponete il battuto dentro una pentola di coccio a bordi alti, versate due cucchiai d'olio e ponete sul fuoco per soffriggere il trito. Sciacquate le lenticchie e le fave spezzate, scolatele e aggiungetele al soffritto, mescolate e fate insaporire due-tre minuti. Unite i pomodorini tagliati a metà, versate l'acqua dentro la pentola e girate; preparate le spezie, lavate le erbe aromatiche e inserite tutto dentro il Floating Basket L. Quando il liquido sarà caldo ponetelo dentro la pentola e cuocete a fuoco molto basso senza coperchio per circa due ore, l’acqua evaporerà lentamente e il cestello con le spezie galleggerà insaporendo delicatamente la vostra pietanza. Dopo la cottura salate, pepate, distribuite lo scalogno tagliato a rondelle, l’olio e servite la zuppa, se volete, con dei crostini di pane raffermo.


English version of Tiziana Sanzone
It’s not the usual soup

And that’s because it is associated with spices and herbs that I love and do not come apart anymore during cooking, they now remain in infusion in the Floating Basket L filter.
So It is not just for tea or coffee, but an eclectic tool that finum® has always had on the market and that finally solves the problems with spice bags or herb bunches that float uncontrollably in pans. The filter will float on the surface of the liquid in which you have put it for you spices to be infused. It’s a heat-resistant plastic structure with a stainless-steel mesh, it doesn’t release any strange flavor because it is made with tasteless materials; it can be washed in the dishwasher and, last but not least, the design of the lid is designed to fulfill two needs: the high cylinder makes it easy to pick up from the surface of the liquid in which it is located and it can be used as a drip-off tray by simply turning it over. Great!

You can use this permanent filter for all types of infusions by putting it into any beverage, coffee, tea, wine and much more as you will see in the recipe. The filter is available in two sizes; medium and large and black colour.


Aromatic and spicy soup with lentils and dried beans

For 4 people

300 g of mignon lentils
130 g of dried beans
1 carrot
2 stalks of celery
1 large onion
10 cherry tomatoes
a bouquet garni consisting of:
2 bay leaves
2 small rosemary sprigs
freshly ground pepper
freshly ground salt
2 liters of water
a handful of juniper berries
1 heaping teaspoon of cumin seeds
3 tablespoons of extra virgin olive oil
2 small fresh shallots


Finely chop the onion, celery and carrot, place the mirepoix in a crock pot with high sides, pour two tablespoons of olive oil and place on the stove to fry the mince. Rinse the lentils and dried beans, drain and add to the pan, stir and cook for 2 to 3 minutes. Add the tomatoes, cut in half, pour the water into the pot and stir; prepare the spices, wash the herbs and place them all into the Floating Basket. When the liquid is hot, place it in the pot and cook over in low heat without a lid for about two hours, the water will slowly evaporate and the basket with the spices will gently float around and season your dish. After cooking, season with salt and pepper, spread the shallots cut into rings, the oil and serve the soup, if you like, with some toasted bread.



domenica 19 aprile 2015

raggi di sole a tradimento



Nni stamu spugghiannu prima du tempu e per questo motivo molti s'arrifriddano e ci acchiana la freve. Così è, mica per dire.
 Sulu che mi capitò 'na cosa, avete due minuti da perdere? Vi cuntu che succidiu: dovevo preparare una toTTa per una ventina di cristiani, allora nenti fazzu? Accatto 24 uova per fare tre bei dischi di pan di spagna soffici soffici da farcire con due kg di fragole favolose, duci che manco 'u zuccaru e un litro e mezzo di panna freschissima. La sera prima preparo anche un piccolo festone da collocare sulla torta con la classica scritta BUONCOMPLEANNO...

e niente, s'affumò, freve a tinchitè per due componenti della famigghia del festeggiato e la festa se ne andò a farsi benedire. E va beh, l'importante è che s'arripiagghianu presto presto.
Nel frattempo, cu 'na poco di 'st'ingredienti ho preparato dù torticedde, domani me figghia se le porta a scuola e i figghioli se le sbafano.
Salutamu.

Torta soffice, fragole e panna
4 uova
100 g di burro morbido
250 ml di panna fresca
20 g di zucchero a velo setacciato
180 g di zucchero di canna
200 g di farina 0
100 g di farina di riso
18 g di lievito
una bacca di vaniglia
300 g di fragole
Montate il burro con lo zucchero per circa cinque minuti o fino a quando i due ingredienti saranno ben amalgamati; unite un uovo alla e montate bene fino a raddoppiare il volume iniziale. Unite i semi della vaniglia.
Setacciate le farine con il lievito e aggiungetele al composto di uova. Semi montate la panna con 20 g di zucchero a velo e aggiungete al composto con una spatola di gomma, mescolando dal basso verso l'alto. Lavate le fragole, eliminate il picciolo, asciugatele e affettatele a rondelle dentro l'impasto, mescolate e versate nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. (questo stampo in particolare non necessita di essere unto e infarinato). Infornate a 170°C per 40 minuti o fino a quando lo stecchino infilzato nel dolce, ne uscirà asciutto e pulito. Per la temperatura e i tempi di cottura affidatevi alla conoscenza del vostro forno.


mercoledì 15 aprile 2015

cacoccioli di capriccio


'N Paliemmu ci sunnu i cacoccioli cu le spine e a mia mi fannu una sulenne antipatia. Ecco l'ho detto! C'è picca i fari, non sugnu abituata; nella latata messinese non c'è 'sta varietà, da quando sugnu ccà, 'ntà Sicilia occidentale, mi spinu tutta. Chi grannissima camurria. Ma quando arrivano le mammole, me la scialo. Sunnu bedde grosse e tonde. Questa ricetta parte da una tradizionale, semplice e veloce, io però che sugnu licca, ghiotta, ci misi il carrico da unnici aggiungendo 'n'anticchiedda di cascavaddu e 'na scorzicedda di limuni. Se vi sconfinfera facitila puru vui.
Per quattro cristiani
4 mammole
3 spicchi d’aglio
Un mazzo generoso di prezzemolo
100 g di caciocavallo fresco
La scorza di un limone grattugiata
4 foglie di alloro
Olio extra vergine d’oliva
Sale e pepe
Pulite le mammole, eliminate il gambo e qualche foglia esterna più coriacea; pareggiate la base con un coltello e poi battetele, al contrario, sul piano di lavoro per agevolare l’apertura.
Tritate molto finemente metà del prezzemolo insieme con l’aglio e l’altra metà con la scorza di limone. Riempite le mammole con questi due composti allargando bene le foglie, salate, pepate. Tagliate il caciocavallo a dadini e distribuitelo dentro i carciofi. Irrorate con un giro d’olio la sommità e ponete dentro una casseruola dai bordi alti, versate 300 ml di acqua con le foglie d’alloro e cuocete per circa 25 minuti. Serviteli tiepidi o a temperatura ambiente.


domenica 12 aprile 2015

non chiamatela chef ma Chez Munita

 Chez Munita è un luogo incantevole, carico di suggestioni, ricco di sorprese. Non è un ristorante, almeno non nel classico dei classici, di sicuro è un luogo dove si gustano piatti densi di creatività, affascinanti e colmi di bellezza.
L'ho detto che non è un ristorante? Si, vero è, l'ho detto.
 Chez Munita è a Palermo, accoglie un tavolo disposto parallelo a una libreria, carica di libri e di identità; le sedie attorno, sono tutte diverse a sottolineare il fatto, secondo me,  che i commensali sono, per lo più, sconosciuti tra loro. Quello è anche un tavolo sociale, un posto dove t'assetti con altre 11 persone mai viste; non sai cosa riserverà la serata, sarà sempre una sorpresa intrigante e reale.
 In ogni evento Chez Munita, il menù è studiato nei minimi dettagli, l'atmosfera è calda e supportata da uno special guest sempre diverso.
La cuoca, Valentina Chiaramonte, si definisce un'operaia della cucina, io non credo sia un'operaia. Lei, per me, è un'artista, dipinge la tela con il pennello e i piatti con accostamenti di una bellezza memorabile. E' un'esperienza da provare, per prenotare o chiedere informazioni scrivete a chezmunita@gmail.com   oppure telefonate al numero 3921316276. Se avete un account facebook, andate qui, nella pagina di Chez Munita, liggiti e taliatevi fotografie e le locandine. 
Bello fa!


dalla pagina di Chez Munita
"Chez Munita non è solo un tavolo sociale per dieci persone, ma una luogo privato che apre le porte a tutte le forme d'arte e di conoscenza.
Attraverso il cibo si fa esperienza di convivialità, di incontri a sorpresa, di relazioni reali.
Da Chez Munita si può dialogare con musicisti, pittori e fotografi, con produttori, con autori e con le padrone di casa, attorno ad unico tavolo, dove la formalità cede il posto alla convivialità.
Chez Munita è luogo di sperimentazione tra chi arriva e chi accoglie.
Una porta aperta alle dinamiche tra la gente, inaspettate, sorprendenti e reali.
Non è un salotto borghese, ma uno spazio, un perimetro senza confini per presentare un movimento contemporaneo.
Chez Munita è un mood di riferimento in una città che sta cambiando, che si apre alla scoperta di nuove forme di incontro, di associazione, di dialogo, di cultura. In una Palermo non facile ma non più diffidente ai rinnovamenti, capace di accogliere il vento del nord e mischiarlo alle proprie radici arabe.
Non un ristorante ma una forma di energia e comunicazione.
Pertanto è possibile partecipare agli eventi anche da soli, con la consapevolezza di poter incontrare altri dieci sconosciuti, di poter scoprire nuovi interessi, nuovi amici, un nuovo modo di vivere il tempo.
Ma è allo stesso tempo possibile prenotare tutto il tavolo e trovarsi all'interno di uno spazio privato e cominciare a scrivere una nuova esperienza."






antipasto, alici marinate con granita di ricotta



degustazione di olio extra vergine d'oliva dell'azienda Occhipinti 



 Il creativo e la scrittrice










triglie freschissime, su polenta, zenzero e taccola


la cuoca, Valentina Chiaramonte

erbette aromatiche

risotto al caprino con pomodorini affumicati, lime caramellato e the nero


Kiwi, mango, mela verde, sedano, pompelmo e menta

giardino di primavera
fondente al 72%, cardamomo, streusel, riduzione di carruba, arance sanguinelle, sale e fiori di borragine

spugna ghiacciata alla lavanda e maggiorana

ammazzacaffè

foto di angelo Bruno

Roberta, foto di Angelo Bruno

convivio, foto di Angelo Bruno