giovedì 26 marzo 2015

fame lupigna


Oggi avevo una fame lupigna; considerando che non aju 'na cammarera, tipo Adelina, che mi fa truvare cose buone nel frigo o nel forno mi devo dare adenzia da sola. E va beh!
 Dopo aver firriatu una matinata sana sana taliai dentro il frigo e c'attruvai la trovatura. Niente di pronto, certo, ma qualcosa che messa 'nsemmola cu n'autra poteva mecciare. Pronto in pochissimo tempo, attipo menz'ora, questo piatto istigava alla disubbidienza, manco m'assettai a tavola ma accussì com'era nella ciotola, m'assittai 'ntu divano e mu manciai.


per due cristiani affamati
(l'autru cristiano sugnu sempre io)
200 g di asparagi già mondati
150 g di piselli già sgranati
due scalogni
olio extra vergine d'oliva
160 g di riso basmati
200 g di filetti di sgombro affumicati alle spezie
lavate gli asparagi, poneteli a lessare in una pentola con acqua bollente salata, cuoceteli fino a quando il gambo sarà tenero; occhio però non dovranno disfarsi, a mia le cose troppo moddi non mi piacciono, le voglio vedere nel piatto. Per carità, non buttate l'acqua di cottura!
in un altro tegame ponete un cucchiaio d'olio i piselli e lo scalogno affettato, fate insaporire mescolando e coprite con dell'acqua calda; appena arriva a bollore versate il riso e finite di cuocere aggiungendo l'acqua bollente in cui avete cotto gli asparagi.
a questo punto il più è fatto, salate solo se è necessario, versate il riso dentro una ciotola, unite gli asparagi tagliati a tocchetti e sfilettate lo sgombro, mescolate, fate riposare qualche minuto e servite tiepida.




mercoledì 18 marzo 2015

E' l'ora del tè


Un buon tè non lo rifiuto mai, è un momento piacevole da condividere a colazione, a merenda ma anche a metà mattinata. Il rituale che ne segue è affascinante e permette di dissociarsi dal caos che c’è oltre il proprio angolo di mondo. 
La linea di finum® dedicata al tè mi regala momenti di rara bellezza. I filtri per tè biodegradabili e tutti gli strumenti che finum® mette a disposizione inducono all'ospitalità e alla convivialità.

Il prodotto che vi presento qui, oggi, si chiama TEA POT SYSTEM 0,45 l, una teiera in finissima porcellana bianca realizzata in Germania con un ingegnoso incastro per mantenere bloccato il filtro al coperchio durante l’estrazione. Il prodotto ha, a corredo, anche un grazioso piccolo piattino dove poggiare il filtro dopo l’uso per evitare gocciolamenti. Un tale oggetto diventa il un accessorio indispensabile per incontrarsi e condividere il piacere e la bellezza in questo affascinante mondo del tè.

Tra volute di vapore, profumatissime foglie di tè e calde atmosfere vi suggerisco la ricetta per realizzare una sofficissima ciambella variegata alla Nutella

Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro

300 g di farina 0 più quella per la teglia
190 g di zucchero di canna
100 g di burro più quello per la teglia
2 uova
Un cucchiaino di estratto di vaniglia
230 g di latte
¼ di cucchiaino di sale
100 g di Nutella
18 g di lievito chimico
Accendete il forno a 170°C, imburrate e infarinate una teglia a ciambella; procedete alla preparazione.
Sciogliete il burro, ponetelo dentro una ciotola con lo zucchero e sbattete insieme con un frullatore elettrico. Quando il burro sarà tiepido, unite le uova, la vaniglia, il sale e continuate a sbattere per 5 minuti alla massima velocità. Aggiungete la farina setacciata con il lievito alternando al latte; non usate tutto il latte. Dividete l’impasto in due parti disuguali; in quello minore aggiungete la Nutella, e qualche goccia di latte per rendere fluido il composto. Versate una parte dell’impasto bianco nella teglia, poi quello alla Nutella e finite con quello bianco. Immergete una forchetta nel composto e realizzate una spirale. Infornate per circa 30-40 minuti o fino a quando, infilzando uno spiedino dentro l’impasto, questo ne uscirà asciutto e pulito. Sfornate, fate intiepidire leggermente e poi sformate su una gratella per fare raffreddare completamente. Se volete spolverate, prima di servire, con dello zucchero a velo.


English Version

It’s teatime.
I never refuse a good tea; it’s a pleasurable moment to share at breakfast, in the afternoon or even
at mid-morning. The whole ritual is fascinating and it allows you to leave behind all the chaos that
lies beyond your own corner of the world.
The finum® line dedicated to tea gives me rare moments of beauty. The biodegradable tea filters
and all the tools that finum® provides inspire hospitality and functionality.

The product that I’m going to present here, today, is called TEA POT SYSTEM 0.45l, a teapot in
fine white German porcelain with an ingenious interlocking brewing basket to keep the filter locked to the lid while serving. The product is even supplied with a cute little drip.off tray, on which you can place the filter after use to avoid spillage. Such an object becomes a must-have accessory to meet and share the pleasure and beauty in this fascinating world of tea.


Among plumes of steam, fragrant tea leaves and a cosy atmosphere, I’d like to suggest this recipe
for a soft bundt-shaped cake with Nutella.

Ingredients for a 24cm diameter cake

300 g of Type 0 flour plus some for the baking form
190 g of brown sugar
100 g of butter plus some for the baking form
2 eggs
A teaspoon of vanilla extract
230 g of milk
¼ teaspoon salt
100 g of Nutella
18 g of baking powder

Preheat the oven to 170 ° C, grease and flour a baking form; proceed with the preparation.
Melt the butter, place in a bowl with the sugar and mix together with an electric blender. When the
butter is warm, add the eggs, vanilla, salt and continue mixing for 5 minutes at maximum speed.
Add the sifted flour with baking powder, alternating with milk; do not use all the milk. Divide the
mixture into two unequal parts; in the lesser add the Nutella, and a few drops of milk to thin the
mixture. Pour part of the white dough into the form, then the one with Nutella and finish with the
white one. Dip a fork into the mixture and make a spiral. Bake for about 30-40 minutes or until
poking a skewer into the mixture, this comes out dry and clean. Remove from oven, allow to cool a
bit and then turn out onto a wire rack to cool completely. If you want you can sprinkle, before
serving, with powdered sugar.

lunedì 16 marzo 2015

di che stiamo parrannu?

 Del tempo! Mizzica chi malu tempuuuuuuu, un vento che porta via, di scirocco, dice, in effetti non c'è freddo ma mancu cavuru. Per non di meno a ciò, con questa gran camurria e schifiu di tempu io mi 'nserru dintra e m'appunto su un pizzinu 'sta ricetta picchì nnì piaciu a mmia e a mme figghia!
Versione italiana:
Oh, che brutto tempo, c'è un vento, talmente forte che porta via, di scirocco, dicono, in effetti non c'è freddo ma nemmeno caldo. Comunque con questa grande seccatura e schifo di tempo io mi chiudo dentro casa e mi segno, su un pezzo di carta, questa ricetta perché è piaciuta a mia figlia e a me.
Per 4 cristiani, quattru, four
4 cosce di pollo circa 2kg e menzu (2 Kg e 500 g)
4 mele annurche
una manciata di anice stellato, stiddratu
4 grossi spicchi d'aglio
130 ml di Marsala secco 
un litro di brodo vegetale realizzato con una carota, una cipolla e un gambi di sedano
q.b. olio extra vergine d'oliva
due cucchiai di farina
sale
pepe
rosmarino fresco

procuratevi un tegame grande, granniissimu, capace di contenere il pollo in un unico strato senza sovrapposizioni. versate un fondo di olio, aggiungete gli spicchi d''aglio sbucciati, tagliati a metà e privati del germe interno. Accendete il fuoco e soffriggete leggermente facendo scaldare il tegame. scottate le cosce di pollo da ambo i lati, facendole rosolare. Unite il Marsala, alzate la fiamma e fate sfumare, Tagliate le mele a spicchi eliminando il torsolo e aggiungetele al pollo insieme con l'anice stellato, versate il brodo, il rosmarino, salate, pepate e coprite con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per due ore o fino a quando la carne si staccherà dall'osso. Togliete il pollo dalla casseruola e mettetelo da parte al caldo. Alzate la fiamma e fate ridurre il sugo; setacciate la farina e cuocete qualche minuto fino a fare addensare la 'salsina'. Rimettete il pollo nella casseruola irrorandolo con l'intingolo. mantenelo al caldo fino al momento di servire.

venerdì 13 marzo 2015

sale e pepe


I prodotti di finum® sono assà; ppì mmia, è difficile fare una selezione da mostrarvi. Quanto meno ci provo. Gli amanti del the resteranno ammaliati ancora e ancora nei prossimi giorni ma vi cuntu e vi fazzu abbidiri la settimana prossima.
 Oggi lasciatemi raccontare dei macina spezie, dei quali vi ho già cuntato qui quando ficimu il contest. Sono, indubbiamente, elementi di design ad altissimo livello. La bellezza dei mini LOOK TOUCH TASTE™è tradotta anche in praticità; da tenere sempre vicino come set di sale e pepe da tavola, è dotato di piccolo un vassoio che permette di spostarli insieme. Piccoli, ergonomici e adorabili picchì sunnu nichi.
LOOK TOUCH TASTE™è un progetto vincente, talmente tanto che ha conquistato l'Interior Innovation Award 2014 e il Good Design Award; è un macina spezie brevettato, pensato alla praticità della presa grazie alla sua sinuosa forma a campana. I progettisti hanno avuto una grande intuizione realizzando un elemento di raccolta della spezia macinata; una conca che permette di macinare la spezia accogliendo la macinatura al suo interno per versarla direttamente dove si desidera.
 Io macino, sale, pepe al momento in cui mi servono per mantenere inalterate profumo e aroma. Qui potrete vedere il video del funzionamento dei LOOK TOUCH TASTE™



Oggi vi cuntu di un'insalata bedda da vedere, colorata e leggera.
Un piatto unico facilissimo per due persone.
Insalata tiepida di verdure, ceci e pesce spada
150 g di ceci già cotti
130 g di barbabietola precotta
160 g di pesce spada in una sola fetta
un cuore di sedano
un finocchio
15 g di pinoli
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
un limone
sale & pepe

tostate i pinoli  su una piastra rovente e metteteli da parte. Tagliate a cubetti il finocchio mondato e lavato; scottate, sulla piastra rovente usata per i pinoli, la barbabietola tagliata a metà per asciugare un po' del suo succo, trasferitela su un tagliere e tagliatela a dadini. Cuocete il pesce spada da ambo i lati per pochi istanti, dovrà essere rosa al suo interno, tagliatelo a dadini e aggiungetelo al resto degli ingredienti. Tritate il cuore di sedano, unitelo all'insieme e mescolate; macinate al momento prima il sale, poi il pepe e mescolate bene. Prendete un ring da 8 cm di diametro, ponetelo sul piatto a servire, e riempitelo con metà della dadolata. Compattate con un cucchiaio, irrorate con un'emulsione di olio e limone, distribuite metà dei pinoli tostati, sfilate il ring e servite subito.



English version
The finum® products are a lot; it’s hard for me to choose only five
products to show you. But I’ll try to. The tea-lovers will be fascinated again and again in
the next few days but I’ll tell you about it and show you next week.


Today let me tell you about the spice grinders, which I have already told you about here when we had the contest. They are, without doubt, elements of design at the highest level. The beauty of
mini LOOK TOUCH TASTE™, can also be translated into functionality; to always keep close as a salt and pepper table-set or other herbs, it is equipped with a small tray that allows you to move the set as one. Small, ergonomic and adorable because they’re small.LOOK TOUCH TASTE™ is a winning project, so much that it won the Interior Innovation Award 2014 and the Good Design Award ; it is a patented spice grinder, thought to have a practical grip thanks to its curvy bell shape. The designers had a great idea by creating a collecting pool that gathers the ground spices; a pool that allows you to grind the spice gathering the ground spices within then to pour them, directly where you want to.
I grind salt or/and pepper at the moment when I need them to maintain an optimal flavor and aroma. Here you can watch the video of how LOOK TOUCH TASTE™ 


Today I’ll tell you about a nice salad to look at, colorful and light; a dish easily made for two people.
Warm vegetables, chickpeas and swordfish salad
150 g of cooked chickpeas
130 g of precooked beets
160 g of swordfish in a single slice
1 celery heart
1 fennel
15 g of pine nuts
2 tablespoons extra virgin olive oil
1 lemon
salt & pepper
Toast the pine nuts on a frying pan and set aside. Dice the washed fennel, cook on the frying pan that you already used for the pine nuts, cut beets in half and let dry a bit of its juice, then transfer to a cutting board and cut into cubes. Cook swordfish from both sides for a few moments, it should be pink on the inside, cut into cubes and add to the rest of the ingredients. Chop the celery heart, add to mixture and stir; grind the salt and then the pepper at the moment of use and mix well. Take an 8 cm diameter ring, place it on the serving plate, and fill it with half of the diced mixture. Press with a spoon, drizzle with an emulsion of oil and lemon, spread half of the toasted pine nuts, gently raise the ring and serve immediately.

domenica 8 marzo 2015

un'agenda ingiallita chiù granni 'i mia

1960, un'agenda si direbbe oggi. Sulla copertina  c'è scritto: 365 guida e diario per la casa. Non solo agenda dunque, un'ispirazione, un binario sul quale correre sicuri tra le pagine della vita casalinga; certi di trovare un consiglio un parere, un'indicazione o una ricetta. 
Scritta da Achille Brioschi e C. editrice City, Milano era di proprietà della mia nonna materna, Elsa Leondari in Modica. Credetemi se vi dico che era una persona speciale; nella vita, oltre a essere mia nonna, era una maestra di scuola elementare e ho praticamente detto tutto, amata da tutti, granni e picciriddi. E va beh, megghiu cà mi fermo picchì mi emoziono molto facilmente e la malinconia m'assuglia. V'ha dire ancora n'autra cosicedda. 'Nta tutti 'sti consigli che il buon Achille Brioschi dispensava, mia nonna scriveva le sue ricette, incollava pizzini, ritagli di giornale e appuntava le sue varianti. Praticamente un tesoro.

Il salame di tonno è un polpettone molto sostanzioso a base di tonno sott'olio ma non solo, un piatto, mi racconta me matri, cosiddetto di mezzo; si portava in tavola durante i pranzi barocchi. 'O solito nostro và, sempre esagerati.

Salame di tonno
250 g di tonno sott'olio sgocciolato
4 uova intere 
un tuorlo (l'ho omesso)
8 cucchiaiate colme di Parmigiano Reggiano grattugiato
4 cucchiaiate di pan grattato
sale, un pizzico
pepe
prezzemolo tritato
per il salsa al limone:
2 limoni 
200 ml di olio (ne ho usato 150 ml)
abbondante prezzemolo tritato.

sminuzzate il tonno molto finemente, con una forchetta dentro una terrina, aggiungete le uova, il parmigiano, la mollica il pepe, il pizzico di sale e un po' di prezzemolo. Mescolate per amalgamare bene. Strappate due fogli di carta forno della misura dei futuri salami. Bagnate e strizzate i due fogli; stendeteli  sul piano di lavoro, ungeteli leggermente con le mani. Prelevate metà del composto che sarà molto morbido (tranquilli in cottura si rassoderà), adagiatelo su uno dei due fogli, dategli una forma cilindrica, arrotolate il foglio attorno al composto e chiudete le due estremità con dello spago da cucina. Fatelo stesso con l'altra metà del composto.


Immergete i due "salami" dentro una pentola ovale piena di acqua bollente, legate le estremità ai manici in modo da non fare toccare il fondo della pentola ma allo stesso tempo devono essere coperti dall'acqua in ebollizione. Fate cuocere 20 minuti; più è grosso è il salsicciotto più avrà bisogno di cottura. Togliete dall'acqua e fate raffreddare completamente. Scartate e affettate. Adagiate le rotelle su un piatto da portata; preparate un'emulsione con il succo del limone, l'olio e il prezzemolo e, poco prima di servire, distribuitelo sul salame di tonno.




venerdì 6 marzo 2015

finum® e io: tortine di mele e pimento

La Germania è ritornata in Sicilia, affacciandosi sul mediterraneo direttamente a casa mia, in questa timida primavera illuminata  da un sole splapito. No certo non è una novità, 'u sacciu, ma voglio catturare la vostra attenzione raccontandovi la novità, finum® e io:  vi faccio talìare i congegni a marchio finum®. Un'azienda che produce una vasta gamma di prodotti per il the e per il caffè ma non solo, come ho avuto modo di cuntarvi qui. 

 Ma non voglio anticipare troppo, scopriremo insieme, forme e colori generati da finum®, lungo un tragitto che faremo mano manuzza.
E ora Attenti a mmia.
 Comincio con il mostrarvi una tra le idee geniali.
Signore e signori, il Tea Control; una teiera in vetro borosilicato, leggerissima, robusta, inattaccable dagli acidi e resistente agli chock termici. A parte la bellezza del design, che è evidente, vi faccio notare il funzionamento ingegnoso del filtro: realizzato in Tritan ™ (BPA-free); permette di mettere in infusione il the e, trascorso il tempo desiderato, lasciarlo nel filtro relegandolo all'interno del vano "chiuso", basterà ruotare il coperchio in senso orario. Lo dicevo io che era geniale!
Questa teiera soddisfa diverse capacità di carico; 0,4 l 0,8 l e 1l.
Se le foto non vi sembrano abbastanza esplicative, qui, nel sito finum®, potrete fare partire un filmato che vi illuminerà sul semplice funzionamento.


Nel frattempo che voi talìate, per capirne di più, io mi faccio un the, forte e speziato, accompagnato da deliziosi dolcetti di mele.

 Tortine mele e pimento
per 17 piccole tortine
180 g di farina 0
5 mele annurche
80 ml di acqua
130 g di burro fuso
2 uova
5 g di lievito chimico
100 g di zucchero di canna
un cucchiaino di pimento macinato al momento
un pizzico di sale
tagliate le mele a quarti, eliminate il torsolo e affettatele finemente dentro un tegame, aggiungete l'acqua, mezzo cucchiaino di pimento e ponete sul fuoco leggero. Portate a cottura mescolando e spegnete quando l'acqua si sarà prosciugata. Fate intiepidire.
Ponete dentro una ciotola, dai bordi alti, il burro con lo zucchero, sbattete con una frusta elettrica, aggiungete le uova mescolando sempre.Ponete le mele cotte dentro il frullatore  e, se necessario, aggiungete una goccia d'acqua per fluidificare il composto e agevolare lo sminuzzamento, frullate fino a ridurre in purea; unite le mele frullate al composto di uova insieme con il pimento rimasto. Setacciate la farina con il lievito e aggiungete al composto di mele insieme con il sale, poco alla volta senza mescolare troppo. Versate due o più cucchiaiate di composto dentro i pirottini in carta rigida oppure dentro quelli morbidi posti all'interno dell'apposito stampo. Comunque non superate i 3/4 della loro dimensione. Lavate le mele rimaste, tagliatele a a quarti, eliminate il torsolo e affettatele finemente con una mandolina. Prima di infornare affondate tre o più fettine nell'impasto. Ponete in forno caldo a 170°C per 20 minuti circa o fino a quando, inserendo uno stecchino questo ne uscirà asciutto e pulito.
English version
Germany has returned to Sicily, overlooking the Mediterranean, directly to my house, in this shy spring lit by a splapito-moderate sun. No, of course that's not anything new, 'u sacciu- I know but I do want to catch your attention by telling you some real news, about finum and me: I'll let you take a peek at- taliare the devices branded finum. A company that produces a wide range of products for tea and coffee but not just that, as I already had the chance to tell- cuntarvi here.
But I dont' want to anticipate too much, we'll find out together, the shapes and colours genereted by finum, by going down a road that we will take mano manuzza-hand in hand.

And now Listen to me- Attenti a mmia.
I'll start by showing you one of their brilliant ideas.
Ladies and gentlemen, the Tea Control; a teapot in borosilicate glass, lightweight, robust, resistant to acid and resistant to thermal shock. Aside from the beauty of design, which is evident, I would like to point out how the ingenious filter works: made of Tritan™ (BPA-free) that allows you to brew your tea and, after the desired time, leave it in the filter locked inside the "closed" compartment, by simply turning the lid clockwise. I told you it was brilliant! This teapot meets different load capacites; 0,4 l, 0,8 l and 1l
If the photos aren't explanatory enough, here, on the finum site, you can watch a clip that will enligten you on the simple way it works.
Meanwhile you take a look- talìate, to understand more, I'll make myself a cup of tea, strong and spicy, accompanied by some delicius apple treats.


Apple pies and allspice
for 17 little pies
180 g of flour 0
5 annurca apples
80 ml of water
130 g of melted butter
2 eggs
5 g of chemical yeast
100 g of brown sugar
a teaspoon of freshly ground allspice/pimento
a pinch of salt
Cut the apples into quarters, remove the core and cut them into thin slices in a pan, add water, half a teaspoon of allspice and put on a low flame. Continue the cooking process while stirring and turn off when the water has reduced completely. Allow to cool.
Place the butter and sugar in a bowl with high sides, beat with and electric mixer,
 and add the eggs, while gradually stirring. Put the cooked apples in the blender and, if necessary, add a drop of water to thin the mixture and to help shaddering, blend until puree; add the apple puree to the egg mixture along with the remaining allspice. Sift flour with the baking powder and add to the apple mixture along with the salt, a little at a time and without mixing too much. Pour two or more tablesoons of mixture into the cupcake liners or inside the soft ones you can find in the proper mold. However do not exceed 3/4 of their size. Wash the remaining apples, cut into quartes, remove the core and slice them into thin slices with a mandolin. Before baking sink three or more slices in the dough. Place in oven at 170 °C for 20 minutes or until inserting a toothpick, this comes out dry and clean.

venerdì 27 febbraio 2015

Torte di mele si diventa

Se ci pinsate vero è, su una base qualunque ci potete 'ncafuddare un paio di mele variamente tagliuzzate; fettine, dadini, grattugiate, centrifugate, di supra, di sutta  alla Tatin...'nsumma mittitili come caddu vuliti e trasformate una semplice torta in una torta da amare.

per la torta
140 g di farina di mais fioretto
100 g di farina 0
180 g di zucchero di canna più una manciata
130 g di burro fuso
60 ml di succo d'arancia
1/4 di cucchiaino di sale
3 uova
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
60 g di noci tritate
3 mele
10 g di lievito chimico
per il caramello 
50 g di burro
50 g di zucchero di canna
45 ml di panna fresca
Scaldate il forno a 170°C; imburrate e infarinate uno stampo da 26 cm di diametro.
Sbattete  le uova con lo zucchero per dieci, quindici minuti nella planetaria o con un frullino elettrico, dovranno risultare belle gonfie e chiare. Unite il burro fuso ma non caldo e amalgamate. Aggiungete anche il succo d'arancia e spegnete la macchina. setacciate insieme le farine, la cannella e il lievito. Unite la miscela poco per volta amalgamandola con una spatola di gomma, unite il sale e la vaniglia. Infine incorporate le noci tritate a coltello. Versate l'impasto nella teglia, livellatelo e mettetelo da parte. Pelate le mele, tagliatele a metà, eliminate il torsolo e affettatele sottili con una mandolina, affondatele nell'impasto, distribuite la manciata di zucchero di canna e infornate per circa 45 minuti o fino a quando, infilzando l'impasto con uno stecchino questo ne uscirà asciutto e pulito. Sfornate e fate intiepidire leggermente prima di sformare la torta.
Preparate il caramello ponendo dentro un pentolino, lo zucchero con il burro, cuocete fino a ottenere un colore brunito. Spegnete e aggiungete la panna, fate attenzione agli schizzi. mescolate e decorate la torta.

mercoledì 25 febbraio 2015

mescolanze e assonanze

Alla fine della fiera che male c'è se, sulla base di due ricette della tradizione, ne realizzo una sula? Niente, 'u sacciu, era così per introdurre 'sta ricetta che marìta i broccoli con le sarduzze, con il beneplacito della passolina e dei pinoli e l'esultanza del finocchietto. Ah, ancora 'na cosicedda v'ha diri, i broccoli 'n Paliemmu sunnu i cavuluciuri, io ho usato i broccoli veri, come si evince dall'allegra diapositiva sottostante.
Bucatini con sarde e broccoli arriminati
Per 4 cristiani
360 g di bucatini
2 fiori di broccolo
350 g di sarde già pulite
15 g di pinoli
Una cipolla grossa rossa
30 g di passolina (uva passa)
50 g di mollica di pane fresco
Un cucchiaino di zucchero
La scorza grattugiata di mezzo limone
Olio extra vergine d’oliva
Una alicetta sott’olio
50 ml di vino bianco secco
Una bustina di zafferano
Una grattata di noce moscata
Un piccolo mazzetto di finocchietto di montagna tritato
Lessate i fiori di broccolo ridotti in cimette, dopo averli lavati. Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, dopo la cottura, metteteli da parte conservandone l’acqua.
Tritate finemente la cipolla, ponetela in una tegame con due abbondanti cucchiai d’olio e l’alicetta, fate appassire su fuoco dolce rimestando con un cucchiaio di legno.  Aggiungete la passolina e i pinoli e continuate a mescolare. Unite le sarde ridotte a pezzi, mescolate e sfumate con il vino; alzate la fiamma e sminuzzate il pesce con un cucchiaio di legno. Aggiungete i broccoli e frantumate anche quelli. Sciogliete lo zafferano in mezza tazza di acqua di cottura dei broccoli e aggiungetelo alla salsa di pesce, cuocete per circa 10 minuti, unite la noce moscata, mescolate e spegnete.

Mentre cuocete i bucatini nell'acqua di cottura dei broccoli, preparate la muddica atturrata mettendo in un padellino un giro d’olio con la mollica e lo zucchero, mescolate fino a imbiondire il pane, mettete in una ciotola, aggiungete la scorza di limone e parte del finocchietto, mescolate e ponete in tavola. Scolate la pasta direttamente nel tegame con il condimento su fuoco dolce, aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura e mescolate, impiattate, cospargete con la muddica atturrata, ancora un po’ di finocchietto tritato e servite caldissima.


lunedì 23 febbraio 2015

I doughnuts "de noiartri"

 Ppì mia, che parru a malapena  l'italiano (figurati l'inglese), già la parola è impronunciabile. Troppo difficile pure da scrivere, l'avrò scritta 10 volte e sempre l'ho dovuta copiare lettera per lettera e macari la sbagghiai puru. Mah! Che vi devo cuntari? Qua l'America sbarcò di striscio picchì 'ste ciambelle sono vagamente somiglianti a quelle vere. La ricetta che ho trovato in rete è questa di "Un'americana in cucina" e mi pare perfetta; fui jo che, nell'esecuzione, non fui capace di seguirla alla lettera, appunto!
 Vi capita mai d'arrunzari?  Di fare le cose arrangiandovi e prendendole alla leggera dicendovi "ma si, tanto che ci fa?" Ecco, accussì fici iu.
 Vi cuntu:

  • lei, l'americana, dice di usare lievito di birra secco e io ho usato quello fresco; 
  • poi mi cadiu la mano con lo zucchero 5 g in più, va beh niente ci fa; 
  • lei dice 60 g di burro a temperatura ambiente e io ne ho usato 70, fuso leggermente; 
  • lei usa 2 litri d'olio di semi misti, io 600 ml di semi di arachidi. 
  • lei richiede un taglia biscotti di 8 cm di diametro e io ce l'avevo da 10 quello da tre cm l'avevo da 5...insomma non l'arte d'arrangiarsi ma d'arrunzari. 
In definitiva più che doughnuts sono enormi salvagente che si trasformeranno in maniglie dell'amore già al primo morso, questo è certo. 
 Ma credete che io abbia finito? Giammai:

  •  ho utilizzato la metà dello zucchero a velo richiesto per le glasse e non ho realizzato quella cremosa.
 Lo volete un consiglio? Andare da lei per farli come si deve!

 
14 ciambelle
per l'impasto
450 g di farina 0
240 ml di late tiepido
5 g di lievito
70 g di burro fuso leggermente
3 tuorli
30 g di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di noce moscata
per le glasse:
trasparente
90 g di zucchero a velo setacciato
un paio di cucchiai di latte
al cacao
90 g di zucchero a velo
12 g di cacao amaro setacciato
un paio di cucchiai di latte
zuccheri colorati per decorare
 Sciogliete il lievito nel latte tiepido, ponetelo nella planetaria con la farina e lo zucchero, fate partire la macchina, unite il burro, le spezie e il sale, aumentate di poco la velocità e fate incordare. Ponete l'impasto in una ciotola unta leggermente, coprite con un canovaccio e fate lievitare per circa un'ora o due. Riprendete l'impasto, rovesciatelo su una spianatoia leggermente infarinata, fatelo riposare qualche minuto e stendetelo con un mattarello ad uno spessore di circa un cm 1/2, ricavate dei cerci con il taglia biscotti grande, poi con quello piccolo bucatelo al centro. Ponete le ciambelle su una leccarda foderata con carta forno. Rimpastate i ritagli e continuate fino a esaurire l'impasto; ponete a lievitare dentro il forno spento ma con la luce accesa per circa un'ora. Friggete una ciambella per volta in olio molto caldo, dentro un pentolino piccolo per pochi minuti ogni lato, scolate su carta assorbente per eliminare l'unto in eccesso. Preparate la glassa trasparente mescolando, in una bastardella, lo zucchero con il latte, utilizzate una frusta a fili manuale. Procedete allo stesso modo con l'altra glassa, aggiungendo allo zucchero il cacao.
Immergete un lato delle ciambelle nella glassa scelta e cospargeteli con codette o zuccherini colorati, fate velocemente picchì la glassa s'indurisce e gli zuccherini non s'appiccicano più.
Non sono uguali alla ricetta vera ma, purtroppo, erano buoni.



venerdì 20 febbraio 2015

'Na ciavuriata di mare

Fulminatemi, ho usato i pomodorini pur non essendo la stagione giusta; flagellatemi, ne sono consapevole ma 'sti pomodorini sono troppo buoni, vengono da Marsala e sunnu duci, ma talmente duci che parono un vero pasticcino. Se ci date un mozzicone e chiurìti l'occhi vi parrà estate. E io non vedo l'ora che arrivi, anche sulu sulu la primavera e quella sta arrivannu, si sente nell'aria nelle giornata di sole ma anche dopo un temporale; si vede nelle piante che cominciano a germogliare, si stannu arrisbigghianno. Tra poco il miracolo si ripeterà. Io pronta sono.
'Sta pasticedda solletica il naso come se arrivasse una ventata di ciavuru marino a tradimento e si resta sopraffatti dalla bellezza, in un attimo.
per 4 cristiani
400 g di fettucce secche
50 g di mollica di pane fresco
un pizzico di zucchero
uno spicchio d'aglio degerminato
250 g di ceci cotti
30 g di pomodori secchi sott'olio
un mazzetto di finocchietto di montagna
350 g di gamberetti sgusciati
15 pomodorini
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe
un pizzico di bicarbonato
frullate 200 g di ceci con i pomodori secchi, allungate con un po' di acqua di cottura dei ceci e realizzate una crema fluida e liscia, mettete da parte. In una padella ponete un giro d'olio, fate scaldare leggermente e poi aggiungete la mollica, lo zucchero e tostate mescolando.
Tagliate a fette l'aglio, versate due cucchiai d'olio in un wok e cuocete l'aglio con i pomodorini tagliati a metà, aggiungete il bicarbonato, salate e, infine, pepate. A fine cottura unite i gamberetti e alzate la fiamma. A cottura ultimata aggiungete un cucchiaio di crema di ceci e i ceci interi rimasti, aggiustate di sale, mescolate e spegnete. 
Riscaldate la crema di ceci rimasta fluidificando con qualche cucchiaio di acqua calda o, meglio ancora, di cottura della pasta. Ponete uno specchio di crema su ogni piatto a servire. Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente direttamente dentro il wok posto sulla fiamma, mescolate per fare insaporire, e unite il finocchietto tritato finemente. Impiattate sullo specchio di crema, spolverate con la mollica atturrata e servite caldissimo.