martedì 18 novembre 2008

cavolfiorcake



ci sono dei giorni in cui vorresti godere di un po' del tuo tempo e magari andare al cinema a versare qualche lacrimuzza di commozione guardando questo film; dunque dopo si propone il solito problema: che se magna?


allora procuratevi un rotolo di pasta sfoglia pronto, magari rettangolare, ma anche rotondo va bene uguale
200 ml di besciamella
un piccolo cavolfiore Romano
una bella cipollazza
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di passolina (uva passa)
1 cucchiaio di pinoli
mezzo bicchiere di vino bianco
3 uova
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata fine
30 g di burro
sale e pepe


Lessate il cavolfiore in acqua bollente salata, dopo averlo diviso in piccole cime e lavato.
tritate finemente la cipolla (rossa per carità) e fatela appassire col burro. Saltate il cavolfiore in padella con la cipolla, l'uva passa e i pinoli, cuocete 4-5 minuti e sfumate col vino, fate evaporare e spegnete il fuoco. Quando la verdura sarà tiepida mescolatela alla besciamella, unite il parmigiano, un'abbondante macinata di pepe e le uova leggermente sbattute, la scorza d'arancia e mescolate. Rivestite uno stampo da plum cake con carta forno, adagiate la sfoglia, bucherellate il fondo e versate il composto di besciamella. ripiegate i bordi e e infornate a forno caldo 190°C per circa 20 minuti. Fate intiepidire prima di servire.

lunedì 17 novembre 2008

abbiamo un mestiere davanti






in questi tempi bui dove le banche sono nella mer...(e noi pure) dove il costo del denaro è esagerato, dove si stava meglio quando si stava peggio (forse) bisogna pensare a nuovi mestieri che possano portare il panuzzo a casa :)
...che non sia il mestiere più antico del mondo però
ahahahahah




noi abbiamo comprato uno di quegli aggeggi per fare le caldarroste, penso che come mestiere stagionale faremo sicuramente degli affari, spargete la voce, i castagnari sono arrivati
ahahahah
prezzi modici
;)

martedì 11 novembre 2008

un cake anch'io



sempre per quei famosi tredici di domenica, ho preparto questo cake salato moBBido moBBido. Ho notato che i cake sono per adesso inflazionatissimi in giro per i blog, dato che io non sono da meno m'inflaziono!
per uno stampo da plum cake di circa 28 per 8 cm
350 g di farina più qualche cucchiaio a seconda del contenuto di umidità delle olive
80 g di parmigiano grattugiato
50 g di primo sale grattugiato con una grattugia a fori grossi
100 g di prosciutto crudo di parma prendetelo intero e poi tagliatelo a dadini
80 g di olive nere snocciolate tagliate a rondelle
15 g di lievito di birra
2 rametti di timo
2 uova e un tuorlo
latte
olio
zucchero
sale e pepe



sciogliete il lievito e un cucchiaino di zucchero in un decilitro d'acqua tiepida , versateli nella planetaria e impastate con il gancio, velocità al minimo. Aggiungete poco alla volta la farina, lasciatene cento grammi per miscelare un cucchiaino di sale e proseguite alternando gli altri ingredienti, finite la farina, un cucchiaio d'olio etravergine d'oliva, i formaggi grattugiati, le uova sbattute, le olive, il prosciutto e il timo. Lavorate a lungo l'impasto fino a quando incorda. Staccatelo dal gancio, ponetelo in una terrina di plastica e fatelo lievitare in un luogo asciutto e tiepido per un'ora. Trasferitelo poi in uno stampo da plum cake con della carta forno oppure ben oliato, copritelo e fatelo lievitare ancora un'ora. Spennellate l'impasto lievitato con il tuorlo sbattuto con un cucchiaino di latte e cuocete in forno caldo a 200°C per circa un'ora
per chi avesse gli arretrati di sale e pepe potrebbe andare a rileggere la ricetta originale a pagina 23 del numero di novembre del 2000
:)
sim sala bim senza trucco e senza inganno

lunedì 10 novembre 2008

spaccatelle d'autunno




eravamo in 13 a tavola :) ahahahahah, non sono supestiziosa!
La cosa bella? che è stata un'altra domenica soleggiata ed abbiamo pranzato sul terrazzo.
Queste spaccatelle sono da rifare, buonissime sono!
Per 13 persone
1 kg di spaccatelle
100 g di funghi porcini secchi
15 pomodori secchi sott'olio
500 g di salsiccia
un bicchiere scarso di vino bianco
5 o 6 rametti di timo
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 spicchi d'aglio
ricotta infornata
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe


Fate ammollare in acqua tiepida i funghi secchi per una ventina di minuti. Scolate i pomodori dall'olio di conservazione, tagliateli a pezzetti piccoli e aggiungeteli all'aglio tritato finemente, poneteli in una larga padella con 4 cuccchiai d'olio e fate soffriggere leggermente, solo qualche secondo attenzione a non bruciare l'aglio ;)
aggiungete la salsiccia precedentemente spellata e sbriciolata rosolatela per 5 minuti e poi aggiungete il vino, fate sfumare su fuoco allegro, aggiungete il concentrato di pomodoro e scioglietelo con un cucchiaio di legno. Scolate i funghi e aggiungeteli al sugo, unite il timo e proseguite la cottura a fuoco dolce con un coperchio, per circa 10 minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente nella padella con il sugo, saltatela e servite con un'abbondante macinata di pepe ed una grattugiata di ricotta infornata.
Se volete la ricetta originale andate a vedere il sale e pepe di ottobre 2008 a pagina 46
;)

Pepe...

Se i gatti sanno leggere, allora Pepe ha letto il post e se n'è andato, avrà pensato che siamo senza cuore e ci ha mandato a quel paese, avrà pensato: "ma come con tutte le fusa che gli ho fatto mi mandano via?"
Pepe, dal giorno in cui ho pubblicato il post non c'è più. Forse ha iniziato con gli sfrugulamenti del calore...non lo so! Quel che sò è che oramai son passati 5 giorni! Quanto dura il calore nei gatti?

Temo che si sia fatto scafazzare da qualche auto sulla strada
:(

giovedì 6 novembre 2008

cerco una nuova casa per Pepe

ve lo ricordate? certo è cresciuto un po' ma è sempre un adorabile micetto!
adesso però sono sopraggiunti dei problemi logistici e non può più stare a casa nostra, quindi cerco qualcuno che ama i gatti e che possa prendersi cura di lui. E' in buona salute ed anche vaccinato, è un coccolone, d'altronde sempre un cucciolo è!
ha 7 mesi :)







sabato 1 novembre 2008

i nostri morti

Altro che halloween, qua non si ha paura dei i morti ma dei i vivi ahahahah!
Qua si commemorano si, ma con delle tradizioni speciali. Quand'eravamo piccoli, i nostri genitori la sera dell'uno novembre, coinvolgevano me e mio fratello nella preparazione della tavola. Predisponevamo un piatto per uno, con i nostri nomi e la letterina con ciò che desideravamo, indirizzata ai morticini, un vezzeggiativo amorevole per ricordare chi non c'è più fisicamente tra noi. Si chiudevano le porte di accesso al salone e si andava a dormire. La mattina dopo, secondo antica tradizione del nonno Peppino (mio bisnonno), la mamma bussava alla porta chiedendo permesso alle anime che fossero in ritardo...noi eravamo elettrizzati ma non volevamo disturbare le povere anime ;)
poi era una festa! I piatti erano puntualmente pieni zeppi di frutta martorana, morticini (altri dolci tipici della festa) e regali per noi. Era bello davvero, la domanda di rito era:"che ti hanno portato i morti?"
:)



La frutta martorana o pasta reale è un dolce dolcissimo, tipico della tradizione siciliana, si narra che [...]la frutta di Martorana sia nata perché le suore del convento della Martorana a Palermo, per sostituire i frutti raccolti dal loro giardino ne crearono di nuovi con mandorla e zucchero, per abbellire il convento per la visita del papa dell'epoca.[...]da Wikipedia



A Palermo si prepara in casa anche per coinvolgere i bambini, è davvero divertente!

questa è la ricetta a freddo, più facile e più veloce:
ingredienti
500 g di farina di mandorle
500 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di glucosio
1 fialetta di aroma alla mandorla
1 fialetta di aroma alla vaniglia
1 tazzina e mezza di acqua
formine di gesso per i fruttini
coloranti alimentari in polvere
acqua o alcool per diluire i colori



in una ciotola amalgamare la farina di mandorle con lo zucchero a velo, fate un foro al centro, aggiungete le fialette, il glucosio e poco alla volta l'acqua. Impastate con un cucchiaio di legno per amalgamare ben bene e poi finite sulla spianatoia con una spolverata di farina di mandorle. Realizzate una palla velocemente perchè il calore delle mani scioglie l'olio contenuto nelle mandorle, fatela riposare mezz'ora in frigo. Foderate le formine con della pellicola, prelevate una porzione di impasto e fatela aderire nella formina con una spatola, estraetela e diponetela su una gratella per dolci, realizzate la frutta fino ad esaurimento dell'impasto e fate indurire per un giorno o due. Con dei pennelli per alimenti, sciogliete i colori che vi servono in base ai frutti scelti e rifinite la vostra pasta reale. I maestri pasticceri lucidano la frutta con la gomma arabica, sembra vera! La nostra mooooltooooo casalinga non sembra vera per niente ma volete mettere il divertimento? il successo è assicurato!