martedì 29 aprile 2008

Risotto con crema di asparagi




questo risottino va menzionato, ma prima che mi dimentichi come l'ho fatto, perchè questa sera ho bevuto tant'icchia di vinu :) e l'occhi mi fannu piu piu. Infatti la tavola ancora cunzata è!
Ingredienti per 4 persone:
2 mazzi di asparagi menzi e menzi, cioè ne grossi e nemmeno selvatici
;)
1 litro circa di brodo vegetale
340 g di riso
una manciata di parmigiano
200 ml di vino bianco
1 scalogno
1 cipolla fresca
1 spicchio d'aglio
sale
pepe
burro
timo
Mondate e lavate gli asparagi, eliminate la parte dura del gambo e cuoceteli in acqua bollente salata per una decina di minuti. In una larga padella soffriggete in una noce di burro lo scalogno, la cipolla e l'aglio tritati. Aggiungete un mestolo di brodo e stufate. Tagliate le punte agli asparagi e metteteli da parte, unite al soffritto la parte rimanente e fate insaporire, aggiungete il vino e fate evaporare a fuoco vivace. Ponete nel frullatore il soffritto con i gambi degli asparagi e riducete in crema. Nella stessa padella, tostate il riso fino a farlo diventare trasparente, aggiungete un mestolo di brodo e appena si assorbe, unite la crema di asparagi ancora calda, poco alla volta il restante brodo portando il riso a cottura. Cinque minuti prima della fine della cottura unite le punte d'asparagi e le foglioline di timo. A cottura ultimata, fuori dal fuoco unite il parmigiano, una noce di burro per mantecare e una bella macinata di pepe. aggiustate di sale se è necessario e servite. Il parere di mio marito che assaggiava mentre facevo la foto? -"Vi annuncio che è buonissimo!"
e queste sono soddisfazioni.
;)
altri bacetti per me, da me...per la solita autostima :D

Triglie alle erbe e crema di melenzane

Ma che ci posso fà certe volte Montalbano mi sento, quando mangio le triglie poi...ahahah la suggestione è tale che! :)
Questo piatticeddu è abbastanza ipocalorico a meno di un pezzettino di burro salato ;)
Ingredienti per 2:
4 triglie circa 250 g
60 g di pancarrè
10 g di burro salato
trito aromatico quello che volete, io ho usato le erbe che avevo, timo, maggiorana, salvia e rosmarino...ah vi devo dire una cosa spettacolare, quando sono andata a raccogliere il rosmarino guardate un po' cosa ho scoperto?



non è meraviglioso? un pettirosso sta covando i picciriddi :)
continuo con gli ingredienti
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
una manciata di pan grattato
pulite le triglie, evisceratele, squamatele e spinatele; riempitele con il pancarrè precedentemente frullato con le erbette, il pezzettino di burro e condite con olio sale e pepe. Richiudete i pesci con un filo di spago. Oleate una teglia, ponete i pesci e spolverate con una manciata di pangrattato. Infornate in forno caldo a 200°C per circa 12-15 minuti.



ingredienti per la crema di melenzane per 2:
1 melenzana nera di circa 200 g
1 scalogno
2 pomodori rossi a grappolo
10 g tra semi di finocchio e aneto
qualche ago di rosmarino
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
2 dita d'acqua
2 carote
4 pomodorini



lavate e togliete il picciolo alla melenzana, affettatela e cospargete di sale per far perdere un po di acqua di vegetazione, fate riposare per circa 30-40 minuti. Pelate i pomodori, togliete i semi e metteteli in padella con l'acqua, l'olio, i semi, il rosmarino e lo scalogno, stufate e mettete da parte. Sciacquate le fette di melenzana e sciugatele, arrostitele su una piastra rovente, fate raffreddare e poi frullatele con i pomodori ormai freddi anch'essi. Salate, pepate e trasferite in due ciotoline, affettate 2 pomodorini per porzione e decorate con le carote mondate e affettate.

lunedì 28 aprile 2008

Un biscotto che abbraccia

Naaa non è il solito spot pubblicitario, non ci sono mulini ne famiglie super felici che sembrano finte, senza problemi :)
qua si tratta di persone vere come Lei sempre attenta ad ogni minimo "rumore" come una mamma che dorme accanto al suo bambino, premurosa e adorabile.
Questi biscotti qui sono un segno tangibile della sua attenzione.
la ricetta ve la trascrivo subito tanto copio e incollo, vi consiglio di prepararla. Quando l'ho fatto io Lory era qui con me nella mia piccolissima cucina, e mi suggeriva cosa fare; la suggestione era tale che sentivo la sua magica presenza. grazie!
ti voglio bene adorabile donna
:*



175 gr di cioccolato fondente spezzato
175 gr di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 uova
150 gr di zucchero
60 gr di burro
vaniglia
125 gr di mandorle tritate
60 gr di zucchero a velo

Fate fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria,togliete dal fuoco e fate intiepidire.
Montate le uova con lo zucchero per circa 2 minuti, continuando a sbattere incorporate il cioccolato la vaniglia, la miscela di farina e lievito, alla fine le mandorle.
Coprire la terrina e mettere in frigo per 30 minuti.
Preriscladate il forno a 170°(anche il mio è ventilato) foderate una leccarda con carta da forno. Mettete lo zucchero a velo in una ciotola. Formate con l'impasto tante palline(più o meno grandi,secondo gusto)e rotolatele nello zucchero. Disponetele sulla leccarda,
Cuocetele per 12-15 minuti finchè l'esterno risulterà compatto, ma il centro ancora morbido.
Lasciate raffreddare per 5 minuti e poi trasferite i biscotti su una gratella!

domenica 27 aprile 2008

Caponata di melenzane


Anche questo piatto potrebbe stare benissimo tra quelli "della consolazione", uno sfiziceddu di gola in agrodolce che piace a molti. La caponata di melenzane è un piatto fritto, ah! ma che meraviglia... c'è tanto di quel fritto che il sughetto oleoso che si forma è impossibile non 'nzupparlo col pane :)
Ingredienti per 6 persone:
2 melenzane nere grosse oppure 4 piccole
1 cuore di sedano con le foglie
100 g di olive verdi snocciolate
1 cucchiaio di capperi dissalati
350 g di passata di pomodoro
90 g di aceto di vino bianco
1/2 cucchiaio di zucchero
una manciata di foglie di basilico
1 cipolla grossa
olio extra vergine d'oliva



Lavate le melenzane, eliminate il picciolo e parte della buccia, tagliatele a dadini e lasciatele per un'ora in un colapasta, cosparse di sale a perdere l'acqua di vegetazione.
Sciacquatele, asciugatele e friggetele in abbondante olio caldo. Quando saranno dorate, sgocciolatele e ponetele su carta da cucina. In una larga padella soffriggete nell'olio, il sedano a pezzetti e la cipolla affettata; aggiungete la salsa, le foglie di basilico, le olive e i capperi, salate pepate e cuocete per una decina di minuti su fiamma moderata. Versate quindi l'aceto e lo zucchero; mescolate e fate parzialmente evaporare . Unite le melenzane al sugo , mescolate, fate insaporire qualche minuto e spegnete il fuoco. Mangiatela a temperatura ambiente, potete anche conservarla in barattoli, una volta in frigo si mantiene per qualche giorno.



nelle diverse preparazioni alcune ricette utilizzano l'uso dell'uva passa e dei pinoli, oppure dei pistacchi. Questa volta ho utilizzato un cucchiaio di uva passa ammollata preventivamente in acqua tiepida e strizzata e 30 g di pinoli, aggiunti insieme con la passata di pomodoro, ma al mio sposo non è piaciuta la variante. Lui un tipo all'antica è! La ricetta originale voleva, nessun upgrade. Ma non è una critica no, no dice che lo fa per migliorare il piatto...
;)

venerdì 25 aprile 2008

Ciambelline alla Elga

Ah! ogni 25 aprile che si rispetti, per festeggiare la liberazione dai tirischi, non può mancare la classica grigliata e nonostante il tempo ancora non ne vuole sapere di stabilizzarsi...grigliata fu!
"e per dolce?" frase finale di mio marito dopo aver definito il menù della giornata, tra pranzo e cena. Per dolce facciamo le ciambelline di panna e fragoline di Elga, che da quando è tornata da Paris è messa che sforna dolcetti niente male. Questo è uno di quelli...e merita un attimo di riflessione masticando ad occhi chiusi.

Ingredienti
250 g di farina
250 g di zucchero a velo
300 g di panna fresca
350 g di fragole
una manciata di farina per le fragole
3 uova
1 bustina di lievito

Montate con le fruste le uova con lo zucchero, aggiungete la panna continuando a sbattere, unite la farina setacciata e il lievito. Lavate e tagliate le fragole, infarinatele leggermente e unitele al composto mescolando con una spatola delicatamente. Imburrate e infarinate gli stampi delle ciambelline, riempiteli a metà ed infornate per circa 15 minuti a forno caldo ad una temperatura di 150 °C





giovedì 24 aprile 2008

Il piatto della consolazione ovvero mozzarella in carrozza


La dolce Lalla, simpatica e premurosa (non per niente è messinese *_*) mi ha invitato ad un meme, appena 7 giorni fa, ed eccomi qua a rispondere al "piatto della consolazione" con una cosa sfiziosetta proprio da consolazione. Una di quelle cose belle unte gustose e veloci che quando ne senti il bisogno t'arricriano :)
Ingredienti per 4 mozzarelle
200 g circa di mozzarella
8 fette di pane in cassetta o pancarrè
1 uovo
25 ml di latte
una manciata di farina
un poca d'acqua fredda
qb pangrattato
olio per friggere


Tagliate a fette la mozzarella e fatela gocciolare in uno scolapasta. Trascorsa una mezz'ora, distribuite la mozzarella su 4 fette di pane e coprite con le altre 4, fate in modo che il formaggio non sbordi, premete con le mani. Passate nella farina i bordi dei tramezzini, poi di costa nell'acqua fredda bagnando circa mezzo cm; passateli nell'uovo sbattuto con il latte, il sale e il pepe e poi ancora nel pangrattato. Friggete in abbondate olio caldo (a mollo) pochi pezzi alla volta io ne ho fritte una alla volta e le ho messe poi in un piatto coperto con carta stagnola.
dovrei invitare qualcuno al meme....già ma chi?
c'è qualcuno che si offre volontario?
;)

mercoledì 23 aprile 2008

"uno [pensiero] alla volta per carità"




ero pervasa dalle migliori intenzioni :) ma quando la testa non t'aiuta c'è picca i fari ahahah niente di preoccupante però tranquilli, stavo pensando ai casi miei...come? volete sapere a cosa pensavo? ma che curiosi che siete echechè...vabè pensavo alla cena da preparare questa sera :D
e mi dicevo:-"preparo una torretta di verdurine leggere leggere oppure una mousse di verdure?" insomma ero nel bel mezzo dell'organizzazione della mia cena a base di zucchine e melenzane cercando un'idea per prendere per i fondelli i miei sensi quando me ne sono andata per la tangente e mentre preparavo questa bellissima crostata da portare domani in ufficio che faccio? anzichè mettere al forno il guscio da cuocere in bianco...metto sulla pasta frolla cruda, la crema pasticcera e le fragole e, udite e udite ho infornato così [...] senza nemmeno rendermi conto...in automatico



ma che cretina vero?ahahaha


Sembra perfetta ma l'apparenza inganna...la pasta è cruda, un motivo ci sarà perchè si cuoce il guscio prima no?
ihihih in galeraaaaaa
la cena di questa sera sapete come è andata? che mi siddiò e non ho cucinato niente di niente, ho mangiato una tristissima mozzarella sig sig...
ah ma contateci che la rifarò e mi concentrerò...qualcosa mi dice che le crostate con le fragole hanno un non so' che di avverso in questo periodo ahahaha

martedì 22 aprile 2008

1+1=2




1+1=una cena per 2...mica per niente all'esame di analisi matematica ho preso 28...mica bau bau micio micio
:D
Però devo confessarvi che non sono brava in statistica...in effetti non era una materia del mio corso di laurea, solo che la legge non ammette ignoranza e che c'azzecca direte voi, in effetti non c'azzecca ma suona bene la frase ahahahah! Sto divagando quindi torno alla statistica se no ci perdiamo...ho fatto due conti considerando che ieri e ieri l'altro il mio sposo aveva mangiato la pasta a cena (e ci sono le prove) ho pensato:"stasera mangerà un secondo, magari dietetico con me" [...]
invece avrei dovuto fare un altro conto:"non c'è due senza tre" ahahahah infatti alla mia proposta ha fatto una controproposta e questo è un 1

Spaghetti con filetti di cernia
ingredienti per 1
100 g di spaghetti
1 filetto di cernia
2 pomodori rossi a grappolo
mezzo spicchio d'aglio degerminato
15 g di capperi sotto sale
un mazzetto di prezzemolo
pepe
olio extravergine d'oliva
Sbollentate i pomodori in acqua bollente, pelateli, eliminate i semi, l'acqua di vegetazione e poneteli in una padella insieme all'olio, all'aglio tagliato a metà, al pesce a pezzetti e i capperi dissalati. cuocete per una decina di minuti a fuoco leggero. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata e fateli saltera in padella con il condimento. Prima di servire spolverate con il prezzemolo tritato e una spolverata di pepe. In 20 minuti avrete fatto felice qualcuno :)

Andiamo al piatto della serata...l'altro 1
Cocotte di cernia in fiori di patate


azz che titolone c'ho dato...si potrebbe chiamare anche
Filetti di cernia alle spezie
e anche così ci farebbe la sua figura


E importante per una persona che sta a dieta il coinvolgimento dei sensi, in poche parole bisogna prendere in giro il proprio cervello così sei felicemente a dieta... Arietta, ti ricorda qualcosa? questa cocotte la dedico a te :*
Ingredienti per l'altro 1
1 filetto di cernia
1 patata grossa o due piccoline
1 chiodo di garofano
un pezzetto da 2 cm circa di cannella
una grattata di noce moscata
olio extra vergine d'oliva



Scaldate il forno a 180°C. Pestate in un mortaio di marmo il chiodo di garofano e il pezzetto di cannella, aggiungete la noce moscata grattugiata . Tagliate in 2 la patata o meglio se usate 2 patate piccole, ponete a bollire in acqua fredda una delle due e fatela lessare con la buccia per una ventina di minuti. Sbucciatela e schiacciatela con una forchetta in una ciotola, amalgamate al purè le spezie pestate salate leggermente e mettete da parte. Pelate l'altra patata e affettatela sottilmente, sbollentatetela per 5 minuti in acqua bollente salata, scolatela e ponete nella cocotte leggermente unta d'olio, una fetta sul fondo. Allargate il filetto su un tagliere e distribuite il purè speziato, arrotolate su se stesso e mettetelo dentro la cocotte, completate aggiungendo le ultime fettine di patata a corona sovrapponendole solo un po'. Irrorate con un filo d'olio e infornate per circa 20-25 minuti.

lunedì 21 aprile 2008

Un incontro speciale


Ho aspettato un pò prima di scrivere, perchè oggi lei è in viaggio per tornare a casa, e potrà finalmente collegarsi e scrivere alle sue amiche che l'aspettano. Ebbene, io ho avuto la fortuna d'incontrarla e, dopo 10 anni d'inghilterra tornerà a Palermo quest'estate per sempre.
:D
ci siamo date un appuntamento in un negozio in città, lei sembrava una cliente come tante ma io lei ho guardato! E lei me fissava...sorriso e si!!!! era leiiiiiiii
ci siamo riconosciute ed abbracciate stritolandoci come se fossimo amiche da sempre, che emozione, è stato bello! Siamo state a chiacchiera tutto il pomeriggio, e sono felice che ritorni in Sicilia. Avremo più tempo per scoprire i nostri mondi.
A presto Antonella rana adorabile
:*

domenica 20 aprile 2008

Ancora pasta

E tutta colpa sua . La mia concittadina ha risvegliato la voglia d'estate che già dimora sulla mia pelle come una tintarella estiva; e siccome al mio sposo piace da matti questa pasta, vi conto come la faccio io, scopiazzando dalla cucina di mia suocera ...

Ingredienti per uno... sempre lui!
Una zucchina per friggere, è più lunga delle zucchine classiche ma più corta di quelle che in genere si lessano.
mezzo spicchio d'aglio
100 g di pasta formato perciatelli laziali
un mazzetto di basilico
olio extravergine d'oliva
ricotta salata
sale e pepe



Lavate e spuntate la zucchina, affettatela con una mandolina e friggetela in abbondante olio senza salarla, scolate su un foglio di carta assorbente. In un mortaio di marmo, pestate l'aglio con il basilico e poco sale. Pepate e aggiungete poco olio, mescolate e lunite le zucchine fritte. Fate riposare nel mortaio dalle 8 alle 12 ore mescolando ogni tanto. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e conditela con il condimento in una ciotola capiente, unendo poca acqua di cottura della pasta se ce ne fosse bisogno. Servite con una generoooosisssssima spolverata di ricotta salata.

Una variante nella preparazione del pesto, è quella di sostituire il basilico con la mentuccia.

venerdì 18 aprile 2008

Perciatelli con il pomodoro fresco e n'anticchia di basilico

Esiste la semplicità di un piatto di pasta all'antica, che ti risveglia il piacere dei sapori "di una volta"...sarà che sto invecchiando, sarà quel che sarà ma ogni tanto mi faccio prendere dalle cose semplici...il mio sposo al ritorno dalla sua trasferta milanese a base di risotto alla milanese, e cotoletta alla milanese e quant'altro alla milanese, cu 'sta pasticella s'arricriò
ed io a dirgli sempre, (caso mai lo dimenticasse) -"ma chi hai sposato?"
ahahahah
Si chiama sempre autostima :D



io la faccio così come me l'ha insegnata memà

Ingredienti per uno, lo sposo
500 g di pomoro rosso a grappolo
un mazzetto di basilico
una cipolla rossa media
1 dito d'acqua
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
una puntina di zucchero

affettate sottilmente con una mandolina la cipolla, ponetela a stufare in una padella con l'acqua, quando è morbida e l'acqua si è asciugata, aggiungete un poco d'olio per soffriggere. Spellate i pomodori ponendoli per pochi minuti in acqua bollente, eliminate i semi e poneteli nella padella con la cipolla; sminuzzateli con un cucchiaio di legno e coprite con un coperchio. Quando il pomodoro si è ristretto condite con un filo d'olio crudo, sale, pepe e il basilico sminuzzato grossolanamente. Fate riposare almeno un'ora prima di condire la pasta lessata in abbondante acqua salata.
a fine du munnu!

mercoledì 16 aprile 2008

Forma e funzione

Signore e signori...

Louis Kahn


Un'opera d'arte non è un essere vivente che cammina o corre, è la creazione di una vita che fa scaturire una reazione.
Per alcuni è un miracolo della mano dell'uomo.
Per alcuni è un miracolo della mente.
Per alcuni è un miracolo della tecnica.
Per qualcuno conta quanto sia reale.
Per qualcuno conta quanto sia trascendentale.
È come la Quinta Sinfonia: suggerisce un sentimento che riconosce solo chi l'ha provato almeno una volta e lo sta ricercando. Lo conosci, ma vuoi risentirlo. Lo conosci, ma vuoi rivederlo.
Un'opera d'arte rivela che la Natura non può fare ciò che fa l'uomo

Desunto da Wikipedia - "Kahn configura, secondo una consuetudine comunemente accettata, il primo superamento delle teorie del Movimento Moderno; ciò, sia chiaro, sebbene egli sia un architetto che opera nel solco del movimento stesso, quindi lontano dall’approccio storicista, antimoderno. Il principio fondamentale del Movimento Moderno, espresso dal noto slogan la forma segue la funzione, viene rovesciato: in Kahn è la funzione che prende corpo all’interno di una forma, che è in primo luogo lo specchio dell’ordine. In altre parole Kahn sembra postulare una forma generale, che si concretizza con un schema planimetrico razionale, e utilizzarla per soddisfare una necessità d’uso."

Beh direte voi ma che ce frega di tutta 'sta dissertazione sui concetti di forma e di funzione, che palle!!!!
no c'è un motivo, c'è!
assittatevi che ve lo conto...
questa sera la mia dieta prevedeva un uovo al tegamino rigorosamente antiaderente, con contorno di broccoletti lessati,una cosina semplice semplice, leggera e buona (per me)
seguendo il concetto di forma, di bellezza, di "anche l'occhio vuole la sua parte", ho cotto l'uovo dentro la formina a fiore...ah! mia figlia che praticamente mangia 4 cose 4, impazzì vedendo il mio ovetto mi ha detto "...ehm mamma, che bello, me lo fai anche a me?"
...

:D

;)

obbiettivo raggiunto!!!!


A questo punto il Grande Maestro Louis Kahn si sta girando nella tomba, dopo che ho paragonato la sua teoria ad un uovo al tegamino.
ahahahah



martedì 15 aprile 2008

Torta di mele


(questa foto qui sopra l'ha composta Carlotta, ha un animo gentile non trovate anche voi?)



Anche questa torta è tratta dal mio quadernetto di ricettine.
Loredana, una mia coinquilina ai tempi dell'università a Palermo la preparò per un suo compleanno...vi ho mai raccontato di quando eravamo in 4 in via Franz Lehar?
Loredana, Sina, Lidia ed io 4 pazze scatenate che dividevano lo stesso tetto e la stessa cucina, Loredana studiava economia e commercio, Lidia si era già laureata ma stava studiando per l'abilitazione all'esercizio della professione di commercialista, io studiavo architettura e Sina lavorava presso un commercialista. Ebbene, Sina arrivava a casa alle 13,15 circa e si metteva ai fornelli per preparare una pasta veloce per quelle 3 che studiavano...A noi sembrava tutto buonissimo, in effetti lo era, ma lei invece diceva: - "non è buono è pronto!!!!"
ahahahah
torno alla tortina va...
tanto per cambiare vi svelo un segreto a me la torta di mele non piace, ma questa si! direte voi ma se sei a dieta, infatti è ininfluente! :D
la tortina è per la colazione di domani dei colleghi.




Ingredienti:
250 g di farina 00
250 g di zucchero
250 g burro
4 uova
una presa di sale
un cucchiaino raso di cannella
2 cucchiai di cognac o brandy
2 limoni
1 bustina di lievito
5 mele
qb zucchero e burro
Accendete il forno a 150°C . Grattugiate la scorza dei 2 limoni e mettetela da parte. Sbucciate e tagliate 3 mele a dadini e irroratele con il succo di un limone. Sbucciate le altre 2 mele e affettatele sottilmente con una mandolina, irroratele con il succo dell'altro limone. In una ciotola sbattete i 4 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e cremoso. Sciogliete il burro a bagnomaria ed aggiungetelo al composto di uova e zucchero. Unite la farina setacciata e per rendere l'impasto più fluido, il liquore. Aggiungete il sale, la cannella, la scorza grattugiata dei limoni e il lievito setacciato. Sbattete a neve ferma gli albumi e uniteli all'impasto; versate le mele tagliate a dadini scolate dal succo. Mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare e coprire le mele. Versate in una teglia da 28/30 cm di diametro imburrata e infarinata oppure foderata con cartaforno bagnata e strizzata, disponete a ragiera le mele affettate sottili, distribuite sulla superficie dello zucchero semolato e dei fiocchetti di burro. Infornate a 150°C per 35 minuti circa nella parte alta del forno.

Sono una foca

come si può non squagliare di fronte a tanta tenerezza?
ma guardate un po' che occhietti dolci che ho da quando mi hanno dato delle foca, potrebbe sembrare un insulto... giammai!!!!
E' uno splendido premio che mi hanno donato il fior fiore delle mie amiche bloggers, Arietta, Pippi, Giulia e Silviotta. Come non accettare (anche se profondamente in ritardo) questo tenero premio?
Arietta ha scritto:
"la foca più generosa e "Carini-issima" che io conosca"

Pippi ha scritto:
"perche mi sorprende piacevolmente ogni volta che passo da lei!"

Giulia ha scritto:

"mi piace un sacco! E' spiritosa, divertente, solare e dolcissima. Mi fa impazzire la sua inventiva nel cucinare qualsiasi cosa, il riuscire a rendere tutto davvero speciale, e poi sa fare la torta 7 veli devo dire altro?"

Silviotta ha scritto:

"perchè senza lei non sarei qui, non avrei creato un blog e perchè con lei abbiamo vissuto un periodo intenso di studi e stress non indifferente, e perchè ritengo che lei sia un vulcano, una donna dalle mille risorse, materna, colta, piena di fantasia, amante delle piante, delle arti in genere, e del cibo."

Adesso tocca a me donare il premio della foca dagli occhi funnuti
traduco funnuti per chi non è siciliano e per tutti quelli che non leggono Camilleri
FUNNUTI: profondissimi, come il mare al largo


Il mio pensiero lo regalo a Gunter foca uomo :P
perchè è una foca semplice, gentile e riservata, sempre precisa e puntuale con le sue ricette particolari.

Un'altra foca a me molto cara è Eleonora
perchè dalla Francia lascia in Italia un'immagine stupenda, il suo blog è meraviglioso, denso di ricette delicate ed eleganti

la dolcezza di Campodifragolebellabella non la vogliamo menzionare? Manco a dirlo un'altra foca è sicuramente lei :*

In ultimo ma non per importanza la foca dagli occhi funnuti più funnuti che c'è è lei la Sere, perchè dai primi post mi ha acchiappato l'anima, anche il suo periodo di stasi mi ha commosso.

lunedì 14 aprile 2008

Filetti di trota in forma con broccoletti all'arancia

Ma lo sapete che la mia dieta procede no? piano piano ho scaricato 4 kiletti, ah! che grande soddisfazione!
Questa sera, ho realizzato un piatticello dietetico solo per me, anche perchè il mio sposo è in trasferta.


ingredienti per una personcina a dieta
:D
un mazzetto di broccoletti
1 arancia
2 filetti di trota
un mazzetto di erbe aromatiche; timo, maggiorana, basilico e prezzemolo
1 piccola cipolla
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva
Affettate sottilmente la cipolla, e cuocetela pochi minuti nel succo dell'arancia, aggiungete le cime dei broccoletti lavati, aggiungete un decilitro d'acqua e coprite con un coperchio. Fate cuocere per una decina di minuti o fino a quando la verdura arriva alla cottura senza disfarsi. Salate, pepate e unite un filo d'olio. Tritate le erbe aromatiche con i filetti di trota, In una ciotola condite con sale, pepe un filo d'olio e la scorza grattugiata di mezza arancia. Oleate una teglia per tartellette e disponete il composto di pesce, infornate a 180°C per circa 15 minuti. Apparecchiate il piatto con i broccoletti e la tartelletta di pesce rovesciata e decorata con filetti di scorza d'arancia, servite caldo.




...dalla finestra della mia cucina

Quest'adorabile donna ha pensato..."ma perchè non m'invento un meme visto questa calma piatta?"
e si è inventato una cosina davvero carina, devo ammetterlo...ha chiesto a tutti noi, suoi amici blogger, di inviare la foto di ciò che vediamo dalla finestra della nostra cucina, ed ecco la mia
:D


la finestra...

ciò che vedo in attesa di ristrutturazione...


e l'orticello che ancora deve ospitare le piantine della nuova stagione...ma cosa è cresciuto? una palma delle canarie...nell'orto mah dove andremo a finire di questo passo!!!
ahahah

giovedì 10 aprile 2008

Ritorno alle origini

...che dire amiche mie?

grazie!!!

è incredibile, mi sembrava di essere da sola con i miei pensieri...e invece sono circondata da persone speciali. Certo lo sapevo che le mie amiche blogger fossero speciali ;) ma quando hai un momentino di defaiance e ti vedi accarezzata l'anima è emozionante, e dici CAPPERI! che meraviglia!!!
:*
quindi eccomi qua a rincuore tutte le adorabili donne che si sono preoccupate per me, con una ricetta che risale al mio primo quadernetto pagina 2. Nel 1991 andavo alla ricerca di ricettine che potessero acchiappare il palato del mio futuro sposo e lo Zio Nato mi regalò questa :*



Mezze maniche con crema di peperoni

Ingredienti per 2:
2 peperoni piccoli
1 cipolla rossa di tropea
50 g di burro
mezzo bicchiere di cognac
1 dl di panna
2 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
sale e pepe


arrostite i peperoni, eliminate la pelle e i semini interni, affettateli a strisce e poneteli in un tegame dovre avrete rosolato la cipolla tritata con metà del burro. Salate e continuate la cottura, sfumate con il liquoree fate evaporare. A fuoco spento mantecate con il burro rimasto. Passate tutta con il frullatore, riducendo in crema; mettete la crema nel tegame, aggiungete la panna e il parmigiano, aggiustate di sale e regalate una spolverata di pepe nero. Scolate la pasta e ripassatela nel tegame saltando con il condimento. Servite immediatamente!



.

mercoledì 9 aprile 2008

Campanelle con taccole e crema di brandy

Scusate la lunga assenza, ma quando non gira c'è picca'i fari...

ingredienti per 1 persona:
100 g di pasta formato campanelle all'uovo Barilla
100 g di taccole
1 dl di panna
1 pizzico di zafferano
uno scalogno
1 cucchiaio di brandy
un mazzetto di finocchietto selvatico
1 noce di burro
la scorza grattugiata di 1 limone
sale e pepe
Mondate le taccole e cuocetele in abbondante acqua salata per circa 15 minuti; scolatele e tagliatele a tocchetti. In un tegame sciogliete il burro con lo scalogno tritato finemente, fate appassire e poi aggiungete le taccole per farle insaporire. Aggiungete la panna e il brandy, fate sfumare e poi unite lo zafferano, salate e pepate; amalgamate il sugo mescolando. A parte sbollentate il finocchietto per pochi minuti, tagliatelo finemente e aggiungetelo al condimento. Aggiungete anche la scorza del limone. Cuocete la pasta nell'acqua di cottura delle taccole e poi ripassatela in padella con la crema.

lunedì 7 aprile 2008

your song

mercoledì 2 aprile 2008

Rubacchiando da Loste...ma lui non lo sa!

oramà faccio tutto "di nascosto" ahahah, non capisco come mai poi in un modo o nell'altro vengo scoperta...mah!!!
per non di meno a ciò.



Ho rubacchiato questa ricettina dal blog di Loste
la mia metà non apprezza la carne di agnello, quindi per il pranzo di Pasqua ho dirottato sul filetto e questo è quello che è venuto fuori.
ingredienti per 8 persone
1400 g di filetto tagliato a tocchetti
350 ml di vino bianco
150 ml di acqua
olio extravergine d'oliva
burro
rosmarino
salvia
timo
6 carciofi
10 patate medie
sale e pepe

Rosolate la carne in un largo tegame con l'olio e 2 noci di burro, aggiungete un trito di rosmarino, salvia e timo. Quando la carne è ben rosolata,salte, pepate e sfumate con il vino e poi aggiungete l'acqua. chiudete con un coperchio e fate cuocere a fuoco basso per circa 3/4 d'ora. Pulite i carciofi, tagliateli a spicchi e teneteli in acqua acidulata con il limone. Pelate le patate, tagliatele a rondelle spesse circa 1,5 cm e tuffatele in acqua bollente per 6-7 minuti. Raffreddate e asciugartele. Quando mancano 10 minuti alla fine della cottura della carne aggiungete i carciofi, salate e terminate la cottura. In una padella, scaldate un fondino d'olio e circa 60 g di burro, rosolate le patate finchè si formerà una bella crosticina dorata. Togliete la carne dal tegame e mettete da parte il sughetto di vino.: nel medesimo tegame sciogliete 2 cucchiai di farina con il sughetto di vino , aggiungetelo poco alla volta fino ad inglobarlo tutto. Servite la carne calda con l'intingolo preparato e i contorni a decorazione del piatto.