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martedì 15 gennaio 2013
piante erbacee ruvide
un'erba ruvida, pelosa, pungente, in una parola, rozza ma di una bontà indescrivibile infatti dovete assaggiarla per capire, le parole non servono.
Risotto con borragine e radicchio
per una cristiana che fussi io
200 g di borragine pulita
100 g di radicchio
100 g di riso integrale
4 noci pecan
2 foglie di alloro
2 scalogni
un rametto di rosmarino
olio extra vergine d'oliva
circa un litro di brodo vegetale
una grattata di noce moscata
lavate accuratamente la borragine, eliminate i filamenti dalle foglie più grosse. Tritate lo scalogno, ponetelo in una risottiera con un paio di cucchiai d'olio, soffriggete leggermente e poi aggiungete la borragine e il radicchio tagliati a listarelle, mescolate e aggiungete un mestolo di brodo e fate stufare qualche minuto, aggiungete il riso e le erbe aromatiche; portate a cottura aggiungendo il brodo necessario poco per volta. A fine cottura mantecate con un giro d'olio e la noce moscata, lasciate riposare qualche minuto e servite. Se volete potete mantecare con burro e un po' di parmigiano ma sappiate che è buonissimo e gustoso anche senza.
Risotto con borragine e radicchio
per una cristiana che fussi io
200 g di borragine pulita
100 g di radicchio
100 g di riso integrale
4 noci pecan
2 foglie di alloro
2 scalogni
un rametto di rosmarino
olio extra vergine d'oliva
circa un litro di brodo vegetale
una grattata di noce moscata
lavate accuratamente la borragine, eliminate i filamenti dalle foglie più grosse. Tritate lo scalogno, ponetelo in una risottiera con un paio di cucchiai d'olio, soffriggete leggermente e poi aggiungete la borragine e il radicchio tagliati a listarelle, mescolate e aggiungete un mestolo di brodo e fate stufare qualche minuto, aggiungete il riso e le erbe aromatiche; portate a cottura aggiungendo il brodo necessario poco per volta. A fine cottura mantecate con un giro d'olio e la noce moscata, lasciate riposare qualche minuto e servite. Se volete potete mantecare con burro e un po' di parmigiano ma sappiate che è buonissimo e gustoso anche senza.
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martedì 27 novembre 2012
Perfetta!
una pentola a pressione che in tre_minuti_tre mi scodella un risotto, non può che essere Perfect. Io adoro cucinare lentamente, stare lì davanti ai fornelli a mescolare ma sono anche una persona aperta alle nuove esperienze e devo asserire che il risotto realizzato nella pentola a pressione è divino, per non parlare che ha bisogno di appena tre minuti di cottura, che quando hai poco tempo fa anche la differenza. In questi casi infatti escludevo a priori la realizzazione di un risotto, "no, troppo tempo" optando per una alternativa. Adesso mi tolgo lo sfizio :D
Risotto pere, robiola e timo
realizzato nella pentola a pressione Perfect di WMF
per 6 cristiani:
500 g di riso Carnaroli
un litro d'acqua
due cuori di brodo vegetale
100 g di robiola
due pere Williams rosse e sode piccole o una grande da disidratare
tre pere Williams sode piccole o due grandi da sbucciare e tagliare a dadini
una cipolla rossa piccola
due centimetri di zenzero da grattugiare
50 g di speck in una sola fetta
150 ml di vino bianco secco
foglioline di timo
100 g di parmigiano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
lavate le pere da disidratare, senza sbucciarle, affettatele con una mandolina, disponetele sulla griglia e poi in forno a 160°C per circa 15-20 minuti. Controllatele spesso per evitare che si brucino. Lavate, sbucciate e tagliate a cubetti le altre pere e mettetele da parte. Nella pentola a pressione mettete un giro d'olio e la cipolla tritata, soffriggete pochi minuti, aggiungete il riso e tostatelo, sfumate con il vino e fate evaporare; unite le pere tagliate a cubetti, lo speck tagliato a listarelle, l'acqua, il cuore di brodo, alcune foglioline di timo e lo zenzero grattugiato. Chiudete la pentola, aumentate la fiamma e portate in pressione. Quando l'indicatore di cottura arriva al secondo disco arancione, abbassate la fiamma e contate tre minuti. Passato il tempo necessario, sfiatate lentamente, portando a riposo l'indicatore di cottura e aprite il coperchio. Mescolate e mantecate con la robiola ridotta a pezzetti, il parmigiano, qualche fogliolina di timo, un filo d'olio crudo e una macinata di pepe. Impiattate e decorate con foglioline di timo e le pere disidratate.
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domenica 9 settembre 2012
aiutatemi a dire: un classico!
No! In effetti, nonostante sia il classico dei classici, non l'avevo mai postato; è uno dei risotti più classici (l'avevo già detto che è un classico?) del mondo ma, no! Non l'avevo mai pubblicato pur avendolo fatto, ri_fatto e stra_fatto un monte di volte. Quindi oggi, ve lo sorbite (se volete), anche solo come finger food picchì chistu ristau, dui chicchiceddi, giusto per fare una foto e farvi taliare, più o meno, comu vinni...oppure, taliate la pignata vacante! Fate voi; vi do ben due atrenative perché è finita l'era del "prima la foto e poi si mangia". Adesso prima si mangia e, se resta qualcosa, si fa una foto...
AH! Ora 'u capivi picchì non l'avia pubblicato mai, questo classico di un classico :D
AH! Ora 'u capivi picchì non l'avia pubblicato mai, questo classico di un classico :D
'sta vota eràmo otto cristiani:
620 g di riso Carnaroli
5 zucchine genovesi niche, piccole
12 fiori di zucca
300 g di gamberetti già sgusciati
3 scalogni
brodo vegetale o di pesce
una bustina di zafferano o se l'avete in pistilli
un bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
un mazzetto aromatico, prezzemolo e menta
preparate il brodo, in cui scioglierete lo zafferano; tenetelo in caldo, pronto per la cottura del riso. Lavate le zucchine, spuntatele, asciugatele e tagliatele a cubetti nicareddi, piccolini. Affettate molto finemente lo scalogno, ungete con due cucchiai di olio la vostra risottiera e soffriggete dolcemente. Unite le zucchine, salate e coprite con il coperchio, facendo stufare qualche minuto e mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete metà dei fiori di zucca lavati, asciugati, privati del pistillo e tagliati a filetti. Aggiungete il riso, fate tostare, bagnate con il vino, fate evaporate e poi portate quasi a cottura unendo il brodo caldo, poco alla volta. Quasi a fine cottura, unite i gamberetti, mescolate e infine aggiungete gli ultimi fiori di zucca e il mazzetto aromatico tritato finemente. Aggiustate di sale, pepate e mantecate con un giro d'olio. Coprite la risottiera con il coperchio e fate riposare qualche minuto prima di servire.
giovedì 25 novembre 2010
e se vi proponessi un risottino con la zucca?
me lo tirereste in testa? ahahahahah
e lo so! Sto spalmando zucca dappertutto, ma vi assicuro che buonissimo è!
mi credete?
menza palora!
eravamo 9 e ho usato:
800 g di riso
1 kg di zucca
100 ml di marsala
200 g di parmigiano grattugiato
2 scalogni
1l e mezzo di brodo di carne
80 g di burro salato
200 ml di latte
250 g di brie
1 tuorlo
Tagliate la zucca a fette, sistematela su una placca foderata con un foglio di alluminio, conditela con un filo d'olio, sale e pepe, chiudete a mo' di cartoccio con un altro foglio di alluminio e passate in forno per circa 30-40 minuti a 150°C, dopo aver fatto intiepidire, eliminate la scorza e frullate la polpa.
In una casseruola soffriggete lo scalogno tritato con 20 g di burro, unite il riso e lasciatelo tostare, sfumatelo con il Marsala, aggiunete la zucca e cuocete per una quindicina di minuti aggiungendo brodo bollente, portando quasi a cottura il riso. Preparate una salsa facendo bollire il latte, toglietelo dal fuoco, aggiungete il brie, il tuorlo e frullate. Quando il risotto è quasi cotto, aggiungete la salsa, mescolate per farla assorbire, regolate di sale e pepe, mantecate con il parmigiano grattugiato e il burro rimasto, mescolate e impiattate.
e lo so! Sto spalmando zucca dappertutto, ma vi assicuro che buonissimo è!
mi credete?
menza palora!
eravamo 9 e ho usato:
800 g di riso
1 kg di zucca
100 ml di marsala
200 g di parmigiano grattugiato
2 scalogni
1l e mezzo di brodo di carne
80 g di burro salato
200 ml di latte
250 g di brie
1 tuorlo
Tagliate la zucca a fette, sistematela su una placca foderata con un foglio di alluminio, conditela con un filo d'olio, sale e pepe, chiudete a mo' di cartoccio con un altro foglio di alluminio e passate in forno per circa 30-40 minuti a 150°C, dopo aver fatto intiepidire, eliminate la scorza e frullate la polpa.
In una casseruola soffriggete lo scalogno tritato con 20 g di burro, unite il riso e lasciatelo tostare, sfumatelo con il Marsala, aggiunete la zucca e cuocete per una quindicina di minuti aggiungendo brodo bollente, portando quasi a cottura il riso. Preparate una salsa facendo bollire il latte, toglietelo dal fuoco, aggiungete il brie, il tuorlo e frullate. Quando il risotto è quasi cotto, aggiungete la salsa, mescolate per farla assorbire, regolate di sale e pepe, mantecate con il parmigiano grattugiato e il burro rimasto, mescolate e impiattate.
lunedì 21 settembre 2009
quando ti sforzi per una chiccheria e non ci può manco 'u rasuolo
a gentile richiesta traduco qualcosa:
nel titolo un modo di dire siculo, non ci può manco il rasuolo, Il rasuolo è il rasoio, per dire che nemmeno con le cattive maniere ci riesci ad ottenere qualcosa ...
quando ti fissi su una cosa, bella, la vedi e dici. -" ah questa cosa, prima o poi, la voglio fare pure io" ma la convinzione iniziale non prevede necessariamente la riuscita :D di che cosa sto farneticando vi starete chiedendo (ma anche no)
il delirio verte su quei piatti favolosi che vedi piroettare tra le mani dei camerieri appena usciti dalle cucine dei ristoranti, quelle cose artistiche che non ti frega un accidente che cosa c'è nel piatto ma com'è...bello! :)
...e finalmente arriva quel famoso prima o poi e hai l'occasione
Risotto al nivuru di siccia su letto di favette (surgelate)
nivuruu di siccia=nero di seppia
per 9 persone ho usato:
3 seppie 2 medie e una nicaredda (piccolina) circa 750g
570 g di riso per risotti
2 cipolle di tropea
2 spicchi d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
3 cm di zenzero fresco
un bicchiere circa di vino bianco
fumetto di pesce o in alternativa brodo vegetale, circa un litro e mezzo
450 g di favette surgelate
olio
sale e pepe
Cuocete le favette seguendo le indicazione della produzione, scolatele e mettetele da parte. Se volete un letto liscio frullatele, se lo volete bitorzoluto lasciatele intere più figura ci fanno, sentite a mia ;)
Pulite le seppie, privandole dell'osso, degli occhi ( che occhi grandi che hai uhhhhh), delle interiora facendo attenzione ai sacchetti con il "nero" che preleverete e metterete da parte, infine togliete le bocche e lavatele sotto l'acqua corrente, eliminate la pellaccia e tagliatele a listarelle sottili. In un tegame, fate soffriggere l'aglio e la cipolla tritati con un fondo d'olio e un pezzetto piccolo però, di burro. Unite le seppie e cuocetele per pochi minuti, bagnate con il vino e fate evaporare, unite il "nero" . Aggiungete il riso e fatelo tostare,unite anche lo zenzero sbucciato e affettato finemente, cominciate la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo. A fine cottura regolate di sale, spolverate di pepe e unite il prezzemolo tritato, una noce di burro e coprite con un coperchio per qualche minuto.
Impiattate preparando il letto con le favette e sopra distribuite una "palettata" ( una cucchiaiata) di risotto.
Concludendo, so esattamente che dal punto di vista formale potrei fare di più il tentativo è fallito miseramente, il piatto venne lariuliddu ( bruttarello)
accontentatevi di sapere che il punto di vista essenziale era strepitoso
martedì 26 agosto 2008
Oriental style??? o_0
considerato che sono una finta bionda,
considerato che sono una falsa magra
considerato che sono una finta pettoruta
considerato che sono bassa e fingo di essere alta con 10 cm di tacco
considerato che ho anche gli occhi finti, nel senso che porto le lentine perchè sono cecata
...
che dire in definitiva niente di vero!
quindi...
perchè non falsificare anche il riso vero orientaleggiante di Moscerino?
:D
però dai, almeno sono simpatica :)
ahahahahah
considerato che sono una finta pettoruta
considerato che sono bassa e fingo di essere alta con 10 cm di tacco
considerato che ho anche gli occhi finti, nel senso che porto le lentine perchè sono cecata
...
che dire in definitiva niente di vero!
quindi...
perchè non falsificare anche il riso vero orientaleggiante di Moscerino?
:D
però dai, almeno sono simpatica :)
ahahahahah
La Giuggiola consiglia la pentola di coccio e pentola de coccio fu!
noi 3 siamo in verità, 2 e mezzo perchè la nutrica è nica quindi si sa che mangia poco
allora 200 g di riso basmati per noi 3
una piccola cipolla rossa
3 chiodi di garofano
4 foglie di alloro
150 g di pisellini surgelati
un pizzico di zucchero
1 carota
2 piccole cipolle rosse
150 g pesce spada tagliato a cubetti
un cucchiaino raso di zenzero
una spruzzata di vino bianco
una manciata di parmigiano
una noce di burro
sale e pepe
un bicchierino di salsa di soia circa 20 ml
In una pentola di coccio mettete un volume di acqua doppio rispetto a quello del riso (ad esempio: due tazze d'acqua per ogni tazza di riso), unite la cipolla con i 3 chiodi di garofano, le foglie d'alloro e un cucchiaino di olio; portate a bollore, unite un pizzico di sale, versate il riso, coprite e fate cuocere circa 10-12 minuti senza mai aprire né mescolare (come puntualizza la Giuggiola seguite il metodo del completo assorbimento).
Nel frattempo, in un pentolino con il coperchio fate cuocere insieme, i piselli, una piccola cipolla tritata, un pizzico di zucchero, una macinata di pepe e un cucchiaio d'olio, abbassate la fiamma e portate a cottura. Scaldate in un tegame due cucchiai di olio e rosolatevi la carota e la cipolla tritate; unite il pesce spada tagliato a cubetti, sfumate con il vino, in ultimo insaporite con lo zenzero e il pepe. A cottura quasi ultimata, unite i piselli. Ponete il condimento in un piatto, e nel tegame scaldate la salsa di soia, quindi versatevi il riso, fatelo insaporire ed unite il condimento. Saltate a fiamma vivace, unite il parmigiano grattugiato, regolate di sale, e infine mantecate con il burro, servite caldo.
finte bacchette, in verità sono i bastoncini degli aromi che profumano la casa ahahahah
finto sfondo sostenuto dalle mie vere aiutanti... ;)
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risotto
sabato 8 marzo 2008
Risotto porcini e profumo d'arancia
Buona festa della donna a tutti, uomini e donne :)vi aggiorno sulla situazione lavello, quel sant'uomo dell'idraulico non è passato e per movimentare la situazione anche lo scarico di una delle due vasche perde, ed ha pensato bene di perdere acqua e sapone anche sugli strofinacci accuratamente lavati e stirati posti al di sotto...
sugnu stanca!
La mia è una cucina micragnosa pensata da una mente, per usare un eufemismo, poco elastica, è una cucina senza porta, comunicante con il soggiorno e con l'intera casa. Adesso, i due cassetti che generalmente stanno sotto una vasca del lavello, sono a terra in soggiorno...in perfetto stile caossiano; la mia casa già è un casino di ninnoli e ninnolini, ci mancavano questi due cassetti accanto al divano. Stupendo!
Ma questo sarebbe niente, in confronto al fatto che ho lavato i piatti in ginocchio davanti alla vasca da bagno, una situazione assolutamente fantozziana...credetemi sulla parola!!!!
Questa doveva essere la serata del giallo mimosa, invece mi sono buttata sull'arancio della scorza d'arancia;
questo è un risotto di Sale e Pepe, buonissimo!!
200 g di riso per risotti
300 g di funghi porcini interi surgelati
200 g di zucca già mondata
una cipolla
1 spicchio d'aglio
2 rametti di rosmarino
1 arancia
1 dado per brodo vegetale
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Portate a ebollizione circa 2 litri d'acqua con la zucca a pezzetti un rametto di rosmarino, l'aglio e il dado e cuocete per 15 minuti.
Fate scongelare i porcini leggermente, affettateli e metteteli da parte. Tritate la cipolla e fatela soffrigere in un paio di cucchiai d'olio, aggiungete i dunghi e lasciate insaporire. Versate il riso e fatelo tostare per alcuni minuti, poi portatelo a cottura man mano con il brodo di zucca mescolando. In un pentolino scaldate 2 cucchiai d'olio, il rametto di rosmarino e la scorza di un po' più di mezza arancia asportata, parte a julienne con l'apposito attrezzo e parte con il coltello. Appena comincia a soffriggere spegnete e lasciate in infusione. Quando il riso è pronto, versatevi l'olio con le scorze d'arancia, mescolate, coprite e lasciate riposare per un paio di minuti prima di servire.
mercoledì 13 febbraio 2008
Risotto asparagi e zafferano
Vi avverto che non è propriamente dietetico :)
questa sera ci ha fatto compagnia il nostro ospite vegetariano, che è vegetariano, ma non è vegetariano...sembra complicato ma in realtà non lo è! Lui, il nostro ospite è una persona che viaggia molto (infatti si trova qui in trasferta), quindi non fa tanto lo schizzinoso, ma quando è a casa preferisce mangiare vegetariano. Non dico che lo faccio sentire a casa ma almeno ci provo!
;)
Ingredienti per 4:
320 g di riso
200 ml circa di prosecco
1,5 l di brodo vegetale
40 g di parmigiano grattugiato
80 g di burro
2 cipolle
200 g di asparagi freschi
100 g di piselli sgranati
un cucchiaino di stimmi di zafferano
50 ml di panna fresca
sale e pepe
Pulite gli asparagi, eliminando la parte finale dura del gambo; ancora con un pelapatate, eliminate la parte superficiale estrema. Lavateli e tagliateli a tocchetti, lasciando intere le punte. Affettate a spicchi le cipolle e fatele stufare in 50 g di burro e un mestolo di brodo vegetale, aggiungete i piselli, cuocete per 5-8 minuti ed aggiungete gli asparagi, unite ancora un po' di brodo bollente e cucinate le verdure per una decina di minuti, sfumate con 100 ml di prosecco a temperatura ambiente. Aggiungete il riso e fatelo tostare, continuando a sfumare con il restante prosecco facendolo evaporare a fiamma vivace. In una ciotola mescolate la panna con lo zafferano. Portate a cottura il riso aggiungendo brodo quando è necessario; alla fine aggiungete la panna amalgamandola al risotto, il parmigiano grattuggiato e il restante burro a fiocchetti. Mescolate, coprite e fate riposare un paio di minuti, quindi servite.
sabato 5 gennaio 2008
Risotto con i funghi al profumo d'arancia
Non se ne può più in questo periodo, si mangia, si mangia e si rimangia. Ma ieri sera a cena abbiamo mangiato leggero leggero ;)
volevo realizzare una ricetta...ma una buona regola, direi banale, recita che, prima di mettersi ai fornelli si dovrebbe verificare che ci siano gli ingredienti, ah ah ah. Pensavo ad un risotto dove l'ingrediente principe era la zucca, peccato che la mia scorta ne aveva una decina di cubetti già mondati, pazienza ci vuole ah! Quindi ho verificato cosa, la mia magica scorta, mi regalava per sopperire; funghi, asparagi e 10 cubetti di zucca *_*
Ingredienti per 4 adulti e 2 bambine
450 g di riso
300 g di funghi misti freschi o surgelati
10 cubetti di zucca
1 mazzo di asparagi
2 litri di brodo vegetale
2 cipollotti
40 g di parmigiano grattugiato
1 arancia
1 rametto di rosmarino
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Portate a bollore il brodo vegetale. In un tegame ponete a soffriggere la cipolla affettata, fatela imbiondire, affettate i funghi e gli asparagi sino alla parte morbida. Quando la cipolla è trasparente aggiungete i funghi, gli asparagi e la zucca , lasciate cucinare e insaporire. Versate il riso, fatelo tostare per alcuni minuti, poi portatelo a cottura aggiungendo il brodo, poco alla volta, mescolando. In un piccolo pentolino, scaldate a fuoco bassissimo 2 cucchiai d'olio la scorza dell'arancia tolta con un riga limoni, e il rosmarino. Appena accenna a friggere, spegnete il fuoco e lasciate in infusione. Qundo il riso è pronto, aggiungete il parmigiano e se necessario, un altro po' di brodo, deve venire all'onda, poi versatevi l'olio con le scorza, aggiustate di sale, pepate, mescolate, e coprite lasciando riposare per alcuni minuti.
Per la cronaca le bimbe hanno preferito il secondo, il riso l'abbiamo mangiato tutto noi!
;)
per dire che era buono...
giovedì 29 novembre 2007
Risotto rosso rubino al profumo di limone
Il risotto di Adrenalina che ha vinto la sfida di Iron Blog mi ha stuzzicato la gola, ed ho voluto gustarlo con alcune varianti. E' buonissimo!...per me ;)
ingredienti per uno...io :)
1 melagrana
100 g di riso
un limone
un quarto di cipolla
250 ml di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
50 g di Camembert
aprite la melagrana a metà, una spremetela con uno spremiagrumi e conservate il succo, dall'altra liberate i chicchi. Affettate finemente la cipolla, soffriggetela con un paio di cucchiai d'olio, aggiungete il riso e tostatelo per un paio di minuti mescolando. Bagnatelo con il succo della melagrana e fatelo evaporare. Portate il riso a cottura unendo il brodo bollente, poco alla volta; regolate di sale. Al termine della cottura mantecate con il formaggio tagliato a piccoli tocchetti, aggiungete i chicchi di melagrana e la scorza del limone tagliata con il rigalimoni, pepate e servite.
domenica 11 novembre 2007
Risotto con i carciofi
ho comprato i primi carciofi, eh si! li ho comprati io, dire che fossero duri è un eufemismo :)
comunque...nel frattempo li ho messi in un bel vaso con l'acqua come dei fiori, perchè non lo sono? ;)
poi è arrivato il tempo di cucinarli...
ingredienti per 4 persone:
320 g di riso
8 carciofi piccoli oppure 4 carciofi grandi
60 g di burro
25 g di pancetta
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla
1 gambo di sedano
3 cucchiai di Marsala
1 litro e 1/4 di brodo vegetale
1 limone
8 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe
foglioline di timo
Pulite i carciofi, togliete le foglie esterne dure (...), tagliateli in due togliete il fieno interno e affettateli a spicchi, immergeteli in acqua acidulata con il limone. Portate a bollore il brodo con le foglie scartate dei carciofi. Fate un battuto con la pancetta, il sedano e la cipolla, metteteli in un tegame insieme a metà del burro e l'olio, lasciate rosolare fino a quando le verdure sono appassite. Aggiungete i carciofi scolati della loro acqua, salateli , pepateli mescolateli e lasciateli cuocere a fuoco moderato, unendo qualche mestolo di brodo. Nel frattempo scaldate il forno a 200°C. Foderate una teglia con carta forno e distribuite il parmigiano formando 8 cerchi e cuocete in forno per 5 minuti, lasciatele raffreddare prima di prelevarle dalla teglia. Quando i carciofi sono a metà cottura aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con il brodo ai carciofi bollente, ultimate la cottura aggiungendo brodo, poco alla volta. A cottura ultimata unite il burro rimasto, 3 cucchiai di parmigiano, una spolverata di pepe, le foglioline di timo e il Marsala. Decorate con le cialde di parmigiano.
Che meraviglia il carciofo in fiore...
Cynara scolymus
tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
domenica 28 ottobre 2007
Risotto al radicchio trevigiano, speck e mandorle
Venerdì ho preparato questo risottino di Tuki che mi perdonerà (spero) se non ho usato lo speck di Sauris... comunque la ringrazio per la ricetta perchè è deliziosa
Ingredienti per 4 persone:
1 l di brodo vegetale
5-6 cucchiai d'olio extravergine di oliva
1 cipolla
320 g di riso per risotti
1 bicchiere di vino bianco secco
una noce di burro
50 g di parmigiano
200 g di radicchio trevigiano
100 g di speck
una manciata di mandorle a lamelle
sale
pepe
Mondate il radicchio e affettatelo, tagliare lo speck a listarelle. Tritate finemente la cipolla e fatela appassire nell'olio, aggiungere metà dello speck, metà del radicchio e lasciate insaporire per circa un minuto. Aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco alto, poi sfumate con il vino. Portare a cottura il riso aggiungendo altro brodo bollente poco per volta e mescolando; dopo circa 10 minuti di cottura aggiungete il radicchio rimasto. Durante la cottura tostate le mandorle in un padellino antiaderente; in un altro soffriggete in pochissimo olio lo speck rimasto, quando diventerà croccante sarà pronto. A fine cottura regolate di sale, pepate e mantecate con una noce di burro e il parmigiano. Mettete nei piatti e decorate con lo speck croccante e le lamelle di mandorle.
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