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lunedì 1 settembre 2014

polpettando

Oggi, primo settembre 2014, vedo polpette dappertutto! Ma che fu? manco fussi un contest, hanno polpettato Sarah Fel, Gabila e Donna Hay.
 A 'sto punto mi ci metto anch'io con la mia dieta del lunedì senza tristezza, con le polpette di zucchine, carote e semi. Mi fici quattro cunti con il contacalorie sul web, iddu dice che, a persona, queste polpette contengono 349 kcal, sarà vero? Mah! quello che so è che buone sono.
per 4 cristiani:
600 g di zucchine mondate
200 g di carote mondate
50 g di provola affumicata
70 g di pangrattato
5 g di semi di lino
2 uova
sale
pepe
noce moscata
un cm di zenzero grattugiato
6-7 foglie di basilico tagliate a pezzetti
per la finitura:
35 g di cimino (sesamo)
50 g di pangrattato
lessate in acqua salata, per circa 15 minuti, le zucchine tagliate a tocchetti e le carote tagliate a rondelle, scolatele, fate intiepidire e passatele al mixer. Sgocciolate il composto dentro un colapasta dai fori piccoli. Impastate il composto di zucchine con 70 g di pangrattato, le uova, la provola a pezzetti, i semi di lino, il basilico, la noce moscata e lo zenzero. Lavorate per amalgamare, aggiustate di sale e pepate. Otterrete un impasto molto morbido, abbiate cura nel maneggiarlo.
 Mescolate il sesamo con il pangrattato per la finitura, formate delle polpette, passatele nel mix di pangrattato e sesamo e ponete su una placca foderata con carta forno. Cuocete in forno a 180°C per 15 minuti e finite con qualche minuto di grill e servite tiepide.

martedì 20 maggio 2014

hamburger di casa mia

onnivora sono, mangio tutto con moderazione, la mia è una dieta varia; alterno pesce, pasta, carne, riso legumi, frutta e verdura di stagione e chi più ne ha più ne metta. Non disdegno nulla premesso che non sono allergica o intollerante, mangio qualunque cosa io abbia nel piatto, senza chiedere cosa c'è dentro soprattutto quando sono ospite. Però, c'è un però; quando voglio mangiare un prodotto che tipicamente trovo confezionato e non so cosa contiene il miscuglio non meglio identificato ( se ne sentono e leggono in giro sul web ), lo faccio io, non ci penso due volte. Il bello di realizzare questo tipo di preparazioni in casa è che ci putiti mettere chiddu che vuliti e sapiti esattamente che cabbasiso stati manciannu Questa volta vi cunto cosa ci misi dintra però.
Hamburger di pollo con filetti di verdure
per due cristiani:
300 g di petto di pollo
un cm di radice di zenzero
due fette di mango
un mazzetto di prezzemolo
un cipollotto
sale
pepe
nome moscata
60 g di carote
un uovo piccolo
circa 50 g di latte
riducete a pezzi il pollo, le carote, lo zenzero, il cipollotto e il mango sbucciati. Mettete tutto nel robot multifunzione usando la vasca grande con la lama in dotazione, insieme aggiungete il prezzemolo, il sale, il pepe, l'uovo e la noce moscata, frullate agendo sul pulsante" pulse" fate in modo da non macinare troppo gli ingredienti. 
Unite il latte quanto basta per avere un composto morbido, potrebbe anche non servirvi tutto.
ritagliate 4 rettangoli da un pezzo di carta forno, poggiatene uno su un tagliere e collocatevi sopra un coppapasta di circa 10 cm di diametro, mettete metà del composto e schiacciatelo con un batticarne. Se avete l'apposito attrezzo per realizzare gli hamburger usatelo pure, io faccio alla fimminina. Coprite con l'altro rettangolo e cuocete su fuoco moderato dentro una pentola di pietra precedentemente arroventata dopo circa cinque minuti girate l'hamburger aiutandovi con una paletta e i rettangoli di carta forno, faciti attenzione a non scafazzare la forma :D
Fate la stessa cosa con l'altro hamburger.
 Preparate l'insalata tagliando a filetti 6 carote baby e una zucchina genovese; mettete le verdure in senso orizzontale nella tramoggia del robot multifunzione montate il disco grattugia 2 mm,
disponete sul piatto da portata un ring leggermente più grande di quello usato per gli hamburger, disponete dentro metà delle verdure crude leggermente condite con olio,sale e crema di aceto balsamico; adagiate sopra l'hamburger cotto, decorate con foglioline di valeriana e servite. 

sabato 26 aprile 2014

cucinò la mamà


Attruvai una ricetta della nonna paterna, cosa rarissima fu, picchì d'idda non ho ricette da tramandare a parte questa, che tra l'altro mi ha raccontato e preparato me matri qualche giorno fa, qui da me. Non si capisce molto dalla foto, vero è, non sono stata capace di carpire la bellezza e la bontà di questo piatto che, dice mia mamma, come lo faceva la nonna Anna, mai più nessuno. Questo lo dice lei che assaggiò chiddi di me nonna ma vi assicuro che questi non vi faranno fare mala fiura.
Ve lu cuntai che fa me matri quannu cucina? Una confusione inenarrabile di cose, mestoli, pignate, utensili vari, mappine e olio unnegghiè, 'nsumma, sporca mille e mille cose ma chiddu che vene fori è una poesia. 

12 carciofi grossi
un kg di cipolle rosse
150 g di olio extra vergine di oliva
per l'agrodolce
4 cucchiaini di zucchero
120 g di aceto di vino bianco
pan grattato
menta
prezzemolo
pulite i carciofi e recuperate i cuori, tagliateli a metà, eliminate il fieno interno e tuffateli in acqua acidulata con il succo di un limone. Mondate la cipolla e affettatela grossolanamente. Irrorate con olio una padella capiente, versate cipolla, i carciofi affettati e cuocete  per circa mezz'ora, dipende dalla grossezza dei carciofi, con il coperchio e a fuoco lèggio; quando, con i rebbi di una forchetta trovate il carciofo quasi tenero, alzate la fiamma e fate asciugare l'acqua di vegetazione togliendo il coperchio. Preparate l'agrodolce, in una ciotolina sciogliete  lo zucchero nell'aceto. Quando l'acqua sarà evaporata aggiungete l'agrodolce e fate evaporare a fiamma alta per circa 10 minuti mescolando. A fine cottura spolverate con un mazzetto di menta e uno di prezzemolo. Se volete, dividete il composto in due, una parte mettetelo in una ciotola, l'altra metà  lasciatelo in padella, mescolate  una manciata di pan grattato. Servite tiepidi o a temperatura ambiente.

martedì 15 aprile 2014

A.A Ancora Asparagi

E ora basta! Almeno per un po'.
Bello è bello, che quando arriva la primavera faccio incetta di ingredienti di stagione, poi però mi fisso; mi capita come ai picciriddi che ritrovano giocattoli con i quali non giocavano da tempo, però si stancano e cercano qualcosa di nuovo. Uguale uguale io con gli asparagi, metto da parte per una prossima volta, magari prima che finiscano.
400 g di asparagi da mondare
100 g di panna a lunga conservazione
30 g di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
pepe
noce moscata
olio
pan grattato
eliminate la parte dura degli asparagi, cuoceteli al vapore, salate e conservate qualche punta per la decorazione, frullate il resto. 
Sbattete in una ciotola le uova con la panna, aggiungete il parmigiano, aggiustate di sale e unite la purea di asparagi, pepate e grattugiate un po' di noce moscata. Oleate 4 stampini monoporzione da crem caramel, cospargete con il pan grattato, suddividete il composto agli asparagi, poneteli dentro la vaporiera e cuocete per circa 20 minuti.

venerdì 22 novembre 2013

cavoletti o cavolicchi dal London fridge a quello di Palermo


due ricette due, siore siori, non c'è trucco non c'è inganno! Avvicinatevi siore e siori! E' esplosa la cavolicchio mania grazie a lei, sempre idda ci curpa. Ma vi pare giusto che mi ha acchiappato all'amo? Io, mi fici acchiappare, quindi dico che giustissimo è! Non avevo mai assaggiato i cavoletti di bruxelles e mi sono incuriosita quando Reb pubblicò 'sta ricetta e alcuni hanno dimostrato un velato (?) senso di disgusto sul prodotto di base...addirittura qualcuno disse che i cavoletti facevano 'schifo'. Per me questa parola non esiste soprattutto quando si parla di cibo, ma è un mio pensiero eh? Allora, dissi, li preparo pure io, CAVOLI! 
300 g di cavoletti di Bruxelles
alloro
basilico
salvia
maggiorana
noce moscata 
curry
sale e pepe macinati al momento
olio extra vergine d'oliva
uno spicchio d'aglio
10 g di brandy
pane di segale integrale
Niè che vi devo dire? Io ho seguito la ricetta secunnu chiddu chi dissi idda e chiddu che attruvai; in Sicilia  (almeno dove abito io eh?) gli unici cavoletti che si trovano in commercio sono quelli già confezionati, senza "tronco" insomma, ti tolgono il piacere di raccoglierli, e va beh! Li lavai, l'asciucai e li tagghiai a metà. Quanto alle erbette mi sono addentrata nella selva oscura che è diventato il giardino delle erbe aromatiche e tra il proliferare di trifolium attruvai uno sparuto basilicò, salvia, maggiorana e alloro, lì pulizìai velocemente e le ho spezzettate con le mani dentro una ciotola. Ci misi i cavoletti tagliati a metà, due cucchiari d'ogghiu novu, uno spicchio d'agghia scacciato, il sale, il pepe e il curry. Ho mescolato ben bene e poi ho messo tutto dentro una teglia foderata con della carta forno. Infornai per 15 minuti a 180°C e poi calai a 140 per altri 15 minuti di cottura. Dieci minuti prima  ho versato il brandy, sfornato e fatto intiepidire. In una padella sporca d'olio ho abbrustolito due fette di pane di segale tagliate a coltello e impiattai accussì.
 
Cavolicchi a tinchitè in questa versione sicula i cavoletti sono tagliati a metà e tritati finemente 
300 g di cavoletti di bruxelles
mezza cipolla
20 g di passolina o uva passa che dir si voglia
20 g di pinoli
20 g di pistacchi
20 g di mandorle pelate e tostate
un cucchiaino colmo di miele
20 g parmigiano grattugiato
40 g di marsala secco
60 g melagrana
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
in una padella mettete un cucchiaio d'olio, aggiungete la cipolla tritata finemente, unite la passolina, i pinoli e il marsala, fate sfumare ma non totalmente, unite i cavoletti tagliati a metà e poi affettati a coltello.Cuocete per circa 15 minuti, aggiungete il miele e mescolate. Se fosse necessario unite un goccia d'acqua  e finite la cottura ancora per qualche minuto, tritate a coltello i pistacchi e le mandorle, unite il parmigiano e, a fuoco spento, condite i cavoletti con questo composto. Aggiungete i chicchi di melagrana, aggiustate di sale, pepate e servite tiepido.




domenica 17 novembre 2013

il mio albero dà solo buoni frutti

lo dicevo qualche mese fa, quando il gattino Felix si è mollemente adagiato tra i rami dell'ulivo, che il mio alberello dà solo buoni frutti, sia quelli edibili che quelli non. Quest'adorabile gattino mi guardava dall'alto mentre lo cercavo invano, iddu mi talìava senza mancu fari miao
Ogni anno i suoi rami mi regalano delle olive, mica tante eh? Non opero potature per la produzione ma per la bellezza della sua chioma, adoro il grigio verde del suo fogliame, il cangiante dei suoi colori quando tira una passata di vento, quannu c'è il sole o quannu il cielo è nivuru con nuvolazze carriche di pioggia. E' un albero vibrante di emozioni, magico e longevo. (Aggiorno il post solo dopo un'ora dalla pubblicazione perché il commento di Rosalinda mi ha fatto addunare che ho omesso un piccolo, ma non trascurabile, dettaglio. Nell'immaginario collettivo l'ulivo corrisponde a un albero immenso, vecchio e nodoso, con rami che si spingono tra l'orizzonte e il cielo, un ulivo Saraceno, secolare...ecco il mio è nico, ha appena 18 anni, tronco nodoso, rami verso l'orizzonte, verso il cielo, tutto uguale uguale solo che è nicareddu.)
L'anno scorso fu annata carrica 'st'annu invece ne fici picca e nenti ma io non mi arrendo le raccolgo, le lavo e le lavoro per mangiarle con una carrettata di soddisfazione.
Olive in salamoia
per un kg di olive 
300 g di sale
2 litri d'acqua
lavate le olive e immergetele in una mistura di sale e acqua per almeno 12 giorni. Trascorso questo tempo, sciacquatele e ponetele in una terrina piena d'acqua fresca che cambierete ogni giorno per quattro giorni. Potete mangiarle così oppure condirle come ho fatto io.
per 150 g di olive in salamoia
uno spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
una costa di sedano 
semi di finocchio
olio extra vergine d'oliva nuovo
schiacciate le olive con delicatezza, dentro il mortaio. Trasferitele in una ciotola con l'aglio tritato fine, il sedano tagliato a rondelle, il prezzemolo tritato, i semi di finocchio e l'olio, abbondante, pepate, mescolate e ponete dentro un barattolo almeno 12 ore prima di servirle.

lunedì 21 ottobre 2013

#funkyprofessor_stagioni

Non credo di avere mai celebrato, in maniera così chiara, la stagione dell'autunno. Mi fissai cu tuttu 'st'arancione, i virdi, i gialli e i russi. Bello no? L'arancione è gioioso, chiassoso supportato dal giallo con le sue tonalità fino al rosso con macchie di verde qua e la. Il verde è vita; il verde c'è sempre, è rassicurante. E' un colore vigile, sempre cu l'occhi sgriddati, aperti tipo "Arancia meccanica", pifforza l'avi a teniri aperti l'occhi...è verde! E' il colore di alcuni, quelli che non vanno a riposare quando altri non possono rinunciare al letargo. E' la base, il sostegno, il leitmotiv, lo sfondo. Questa ricetta la dedico a Marco Zamperini, sposo di Ci_polla, alias Paola Sucato, che di verde si deve colorare. Una ricetta non cambia lo stato delle cose, come dice Irene, ma cucinare per qualcuno alleggerisce l'animo e avvicina con lo spirito e il cuore. Ciao Marco, mi spiace assai non averti conosciuto #funkyprofessor


teglia di verdure autunnali con crumble alle noci
difficoltà: facile
preparazione: un'ora
cottura: 40 minuti
calorie 416 kcal a porzione
per 6 cristiani
350 g di polpa di zucca
450 g di sedano rapa mondato (uno)
250 g di radicchio trevigiano (un cespo)
250 g di barbabietole rosse precotte
3 cipollotti
3 cm di zenzero fresco
6 g di semi di papavero
olio extra vergine d'oliva
per il crumble:
100 g di semola di rimacinato
100 g di farina di grano saraceno
120 g di burro freddo tagliato a dadini
30 g di noci (6)
30 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe
coriandolo in polvere
foglioline di maggiorana
tagliate a dadini la polpa di zucca, il sedano rapa e le barbabietole, affettate i cipolloti e mettete tutto in una teglia di terracotta capiente, unta con due cucchiai d'olio (16 g), tagliate a listarelle il radicchio e unitelo alla dadolata, irrorate con altri due cucchiai d'olio (16 g) e il succo delle rape, grattugiate lo zenzero, unite i semi di papavero, salate, pepate, mescolate e mettete da parte.
Accendete il forno a 180°C; frullate le farine con il burro, il parmigiano, le noci spezzettate grossolanamente, il coriandolo e la maggiorana. Distribuite sulle verdure e infornate per 40 minuti.

martedì 1 ottobre 2013

Cucinando tra cielo e terra: profumi e sapori d'autunno

Cucinando è una parolina magica per me;  stai pensando "è che sarà mai? Il gerundio presente del verbo cucinare, nell'accezione di preparare e cuocere una ricetta"
'Ntzù, nonsìCucinando, oltre a essere IL negozio vero e virtuale più strepitoso che c'è, è un gruppo, il nostro gruppo:
Valentina e Riccardo di CUCINANDO
Valentina di L’aroma del Caffè
Morena di Menta e Cioccolato
Sarah di Fragola e Limone
Sara e Paolo di Fico secco e Uva Passa
e io, Claudia di Scorza d’Arancia
spesso, in occasione di momenti particolari dell'anno, ci inventiamo un contest da proporre a te che leggi. Puoi partecipare anche se non hai un blog ma dovrai fare attenzione alle regole da seguire, sono semplicissime.
Tutto 'sto panegirico per un motivo, lanciare il contest dell'autunno ideato e organizzato da Morena con il supporto di Cucinando 
In palio, premi della Kaiser:
PRIMO premio: 
1 mixing bowl art 9342 
1 coltello taglia torte 9790 
1 spargi farina art 9677
1 pennello art 6028 
1 tortiera doppia 26 art 7068 
1 raschietto art 6011 
1 separa fette art 9196
SECONDO premio 
1 bilancia art 9820 
1 teglia mini muffin art 6220 
1 spargi cacao art 9547
1 150 pirottini art 6275 
1 150 mini pirottini 6312 
1 siringa+7 beccucci art 9066 
1 teglia muffin art 6206
TERZO premio 
1 spargifarina art 9677
1 mattarello art 9721 
1 stampo quiche cm 28 art 2040
  1)Chiunque può partecipare con una sola ricetta dolce o salata che abbia come   ingrediente principale un prodotto della terra autunnale. (fichi, cachi, uva, cavolfiori, ecc..) vanno bene anche le confetture, composte o mostardine sempre che siano fatte con questi prodotti. Quindi non vale una confettura di fragole o pesche perché c’è tutto l’anno.


   2)La ricetta deve essere corredata di foto e testo per la sua preparazione, un testo di introduzione e pubblicata nel proprio blog in data dal 1° Ottobre (oggi) alla mezzanotte del 1° Dicembre 2013. Quindi non valgono ricette già pubblicate.


   3)Scrivere un commento a questo post  sul blog di Morena, con il link della ricetta


   4)Apporre al vostro blog il banner del contest.


   5)Chi non ha un blog può spedire foto e testo all’indirizzo mail: mentaecioccolato08@gmail.com

La giuria che giudicherà le foto, il testo, la presentazione e l’originalità della ricetta è composta dal gruppo menzionato sopra più  la special guest, Lory.
Divertiti ma ricorda, dopo la mezzanotte del primo dicembre, tornerai a essere Cenerentola, la carrozza tornerà a essere una zucca e non accetteremo più ricette, dando il via alla votazione per proclamare i vincitori nel più breve tempo possibile.
Volendo preparare una ricetta che lanciasse il contest, ho pensato che desideravo "spiegare" il titolo in un colpo solo e rendere l'idea con una foto; che dici, ci sono riuscita?
 un'insalata con i prodotti di stagione della terra e del cielo e per cielo intendo tutto ciò che cresce sugli alberi: mela, radicchio rosso, finocchio, uva, funghi e noci per non farci mancare anche gli omega 3

 per due cristiani:
200 g di ovuli buoni (tre)
150 g di finocchio (uno)
150 g di uva rosè
100 g di radicchio rosso
50 g di mela Granny Smith (mezza)
15 g di noci (tre)
10 g di olio extra vergine d'oliva
10 g di crema di aceto balsamico
sale e pepe.
 pulite i funghi.con un panno umido,  raschiate con un coltellino la parte terrosa e affettateli, ove possibile, con un pela carote. Con una mandolina, invece, affettate sottili i finocchi; lavate l'uva, tagliatela a metà ed eliminate i semi. Affettate il radicchio e scottatelo in una padella antiaderente, solo per qualche minuto, mescolando con una pinza. Mettete tutti gli ingredienti preparati dentro una ciotola capiente, unite le noci e la mela sbucciata e tagliata a dadini. condite con il sale, la crema di aceto balsamico e l'olio. mescolate e servite
con l'aiuto di una tabella che calcola le calorie degli alimenti, ho fatto una stima; questa insalata 
contiene circa 230 kcal a persona.

martedì 11 giugno 2013

m'aviti a crìdiri, troppo buona è!

si si, lo so che il fritto è più buono, che la caponata di melanzane, fritta av'agghiessiri e che non dovrei chiamarla caponata picchì mancu l'agrodolce ci fici ma, figghioli miei io ho una dieta da mantenere e idda, la dieta, voli esseri pigghiata per i fondelli, lassatemi fari.
caponata di melanzane e capone al forno
per 4 cristiani
difficoltà: facile
preparazione: 30 minuti più un'ora di riposo delle melanzane
cottura: un'ora e 15 minuti
2 grosse melanzane circa 1,200 g
un cuore di sedano
un pesce capone
30 g di mandorle
40 g di pinoli
300 g di salsa di pomodoro
100 g di olive verdi snocciolate
 50 ml di vino bianco
40 g di cucunci
olio extra vergine d'oliva
sale grosso
basilico
una cipolla
lavate, asciugate le melanzane e tagliatele a cubetti, mettetele in un colapasta, distribuite del sale grosso e fate riposare per un'ora. Nel frattempo affettate la cipolla, le olive e il sedano, ponete dentro un tegame con due cucchiai d'olio, fate cuocere con un dito d'acqua, appena questa si è asciugata aggiungete i cucunci sciacquati, sfumate con il vino alzando la fiamma. Unite la salsa, il basilico e cuocete per cinque minuti. Sciacquate le melanzane, strizzatele e mettetele dentro una teglia da forno con 4 cucchiai d'olio e il condimento preparato, mescolate e infornate a 180°C per un'ora circa. Pulite il capone, tagliatelo a tranci togliete la pelle, la lisca interna e tagliatelo cubetti, unitelo alla caponata, distribuite la frutta secca tritata grossolanamente e cuocete in forno ancora 5 minuti. Fate raffreddare prima di servire decorando con foglie di basilico.

giovedì 9 maggio 2013

sempre a dieta sono

e per fortuna, mangiare in questa stagione, rende piacevole anche un'insalata. Ho realizzato anche una cosa, il mio cervello, per rimanere connesso alla dieta, deve considerare un certo tipo di lavoro per arrivare all'obiettivo. Se la mattina ho parecchie cosa da fare, la mia testa non pensa a mangiare. Al contrario 'u ciriveddu macìna sempre una parola "manciari" e non si può. Allora, siccome sugnu giniusa, ingegnosa, il lavoro di preparazione deve essere lungo, assaporo il risultato finale senza sgarrare.Che fatica prendersi in giro ahahahah.

Insalata di asparagi e fave
per due cristiani
preparazione 40 minuti 
cottura: 25 minuti
500 g di asparagi 
800 g di fave da sgranare
mezzo radicchio
un piccolo scalogno
un cucchiaino d'olio extra vergine d'oliva
basilico
per l'emulsione
un cucchiaio di crema di aceto di mele
due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
la scorza di mezzo limone gratugiata
sale
pepe

 sgranate le fave, eliminate la cuticola che le ricopre e stufatele in padella con un cucchiaino d'olio e un bicchiere e mezzo d'acqua. Appena saranno tenere spegnete e lasciate raffreddare. Pulite i gambi degli asparagi, lavateli e eliminate la parte più dura; cuoceteli in acqua bollente salata per dieci minuti, dentro la pentola alta. Scolateli e tagliateli a pezzi dopo averli fatti raffreddare. In  una ciotola mescolate gli ingredienti cotti, il radicchio affettato finemente, lo scalogno tagliato a rondelle e il basilico. Preparate l'emulsione mescolando gli ingredienti sbattendoli con una forchetta, versate sull'insalata, mescolate e servite.

Ciotole di Andrea Branciforti, Caltagirone