domenica 4 settembre 2011

l'acchianata


 4 settembre, Santa Rosalia.
Tra il sacro e il profano i pellegrini salgono alla grotta della Santuzza, sita sul Monte Pellegrino, a piedi o in ginocchio, per ringraziarla per una grazia ricevuta o per una promessa fatta. L 'acchianata coinvolge tutti, granni e picciriddi, lungo un percorso nel bosco che accurza la strada carrabile, fino al Santuario.
Oggi alle 7,30 c'eravamo anche noi 3. In un'ora e dieci minuti ficimu l'acchianata, zaino in spalla 'nsemmula a una quantità di persone che salivano e che scendevano.
    
Il Castello Utveggio
Palermo 
 Il Santuario ha una facciata seicentesca addossata alla roccia. La chiesa, che è realizzata all'interno della grotta, ha un fascino particolare. Grondaie di metallo raccolgono l'acqua Santa che scorre sulle pareti rocciose, l'atmosfera che regna è mistica.

 
 

venerdì 2 settembre 2011

Sarah Fel e i bicchierini ai fichi caramellati ciavurusi di basilico

conoscete la squadra? noooooo, niente calcio per carità, questa è una squadra "fortissimI", una di quelle che va come il vento, coesa e vincente...
Cosa vince? Vince amicizia, affetto, sincerità, allegria e vicinanza nonostante la lontananza. Cresce, sperimenta e giudica pure ahahahah già perchè questa è la squadra di Cucinando quella che decreterà i vincitori dei tre premi messi in palio, vi ricordate? Non fate gli gnorri eh? come già detto mica siam qui a pettinar le bambole eh? Qui si vincono tre, diconsi tre terrecotte della Emile Henry

Venghino SIORI venghino, per il
Primo classificato: Tarte Tatin


Secondo classificato: set per crème brulée

Terzo classificato: teglia plum cake

amuniiiiiii chi aspettate? 

tutta 'sta premessa per ricordarvi il contest che scade tra pochissimi giorni il_sette_settembre per l'appunto!

:D
Vi racconto cosa fa la squadra mentre aspetta le vostre ricettuzze? Occhei, ve lo racconto: a giramano ognuno di noi propone un tema cuciniero da sviluppare, con un tempo a disposizione di circa una settimana. Dopo averci pensato, ripensato e  strapensato (io sempre) e infine, finalmente prodotto, lo pubblichiamo e poi curiosiamo qua e la nelle nostre cucine. Non è divertente? :D
cosa ha tirato fuori lei, tra una prova e l'altra dell'abito da sposa?
TAHDAH

Cucinando con i fichi
dolci o salati chissenefrega l'importante è che ci sguazziamo dentro ahahahah. 
Ora arriva il mio svolgimento...attentiaMMia! Questo è un esperimento che fino al momento dell'assaggio era un'incognita, posso asserire, dopo aver interrotto bruscamente la mia dieta, che l'esperimento è riuscitoooooo sbaciucchiamenti loVVosi piMMia :* standing ovation!
Sono partita mettendo zucchero e burro nella planetaria, e fin qui tutto a posto poi ho cominciato ad aggiungere un po' di questo e un po' di quello, dopo l'infornata ho detto "azz! che ciofeca" invece gira che ti rigira lo sformatino sono venuti fuori dei bicchieri troppo duci vero?
VERO????? AHAHAHAHAH!!!
 Bicchierini ai fichi caramellati, arance al ciavuru di basilico
per l'impasto
90 g di burro morbido
150 g di zucchero semolato
250 g di ricotta di pecora sgocciolata almeno 2 notti
100 g di farina 00
6 g di lievito
250 g di fichi freschi
2 arance piccole o una grande
75 ml di Grand Marnier
75 ml di panna fresca
se non volete sentile l'alcool utilizzate 150 ml di panna fresca
3 uova grandi
un pizzico di sale
Sbattete il burro con lo zucchero, unite la ricotta, la scorza delle arance grattugiata e i tuorli, sempre sbattendo con le fruste per amalgamare. Lavate e sbucciate i fichi, eliminate la buccia, tritateli grossolanamente e uniteli al composto con un pizzico di sale. Setacciate la farina con il lievito, aggiungeteli al composto a cucchiaiate. Montate gli albumi a neve e unite anche quelli con dei movimenti delicati per non smontarli. Per fluidificare ancora l'impasto mescolate il liquore e la panna, agendo sempre con gli stessi movimenti delicati. Versate il composto in 6 stampi da creme caramel alti 7 cm con diametro di 9 cm, ben imburrati e infarinati; infornate in forno già caldo a 160 °C per circa 35 minuti l'impasto sarà sempre umido all'interno. Sfornate e fate raffreddare.
preparate la guarnizione al caramello, sciogliendo 20 g di burro con 20 g di zucchero di canna e 100 ml di vino bianco fruttato, fate restringere la salsa. Aggiungete tre fichi affettati e tre foglie di basilico, fate cuocere a fuoco dolce per qualche minuto girandoli delicatamente. Servite sformando i bicchierini, che presenteranno un alloggiamento strategico, sui quali adagerete tre fette di fico, qualche fogliolina di basilico e un cucchiaio di salsa al vino.

giovedì 1 settembre 2011

...a gentile richiesta

La torta nera della Mercante di spezie alias la sister mia :D 
Questa toTTa ha conquistato molte persone,  stregati dal suo profumo e dal suo sapore, hanno "mollato" la dieta...vero Piero? Ahahahahah!
La ricettuzza originale di questa toTTa è dell'ormai famosa zia Ginetta, la zia della mercante. Oramà però, è diventata la zia acquisita di molti, per i racconti, le emozioni e le ricette che la stessa mercante ci ha regalato.  Vi assicuro, si deve perdere il mio nnome, che questo è un dolce da sicuro svenimento, buono, moBBido e suadente. Fatelo e rifatelo mandando un bacio al cielo, dove la zia Ginetta sicuramente ci guarda e sorride e un bacio virtuale alla mercante che ha condiviso con questo mondo, la ricetta ;) 
grazie sister :*
Approfitto di questo dolce carico di ricordi e sentimenti per accalappiarvi! Avete già partecipato al contest "Cucinando dolcemente"? Dai, su, avete tempo fino al 7 settembre spicciatevi che c'è il conto alla rovescia ;)
La torta nera
60 g di farina di nocciole
60 g di farina di mandorle
60 g di fette biscottate
1 cucchiaino di lievito chimico
5 uova grandi
125 g di burro
160 g di zucchero
110 g di cioccolato nero (così la zia chiamava il cioccolato fondente)
1 pizzico di sale
Salsa nera
100 g di cioccolato nero
1 cucchiaio di burro

Montate il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un spuma, aggiungete 2 uova intere, uno alla volta. Montate gli albumi a neve delle tre uova rimaste e metteteli da parte, i tuorli invece, li aggiungerete uno alla volta al composto di burro, mescolando. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che il fondo del pentolino non tocchi l'acqua in ebollizione, fate intiepidire e poi aggiungetelo all'impasto, mescolate e amalgamate. Miscelate le farine con le fette biscottate ridotte in polvere con un mixer, aggiungete il lievito setacciato. Unite il miscuglio all'amalgama di cioccolato, mescolate e poi incorporate, con delicatezza, gli albumi montati a neve. Imburrate e infarinate uno stampo da budino di circa un litro e mezzo di capacità e cuocete in forno caldo a 160°C per 30 minuti. Come sempre specifico che, la cottura e la temperatura del forno sono indicativi, basatevi sulla conoscenza del vostro forno. Fate la prova "stecchino" per verificare la cottura interna della toTTa.
Sciogliete a bagnomaria il burro e il cioccolato per la copertura, versatelo sulla torta quando è ancora tiepido e fluido. Guarnite, se volete, con delle nocciole tritate a coltello.
 



giovedì 25 agosto 2011

E' un classico!

Un classico piatto greco con tanto di feta e pasta phillo. Un classico che si farà mangiare, ancora e ancora nei secoli dei secoli...seduti e pigghiate un pizzinu :D
questa versione è di Sale&Pepe agosto 2002.
1 kg di spinaci freschi
 2 cipolle di Tropea (su S&P 3-4 cipollotti freschi)
foglioline di dragoncello tritate, quantità a sentimento cioè q.b. (su S&P 50 g di aneto)
5 fogli di pasta phillo
200 g di feta
2 uova
latte
burro
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
 Lavate gli spinaci e mondateli. Cuoceteli con l'ultima acqua del risciacquo, salateli, scolateli, strizzateli bene e tritateli grossolanamente. Affettate finemente le cipolle e soffriggetele con tre cucchiai d'olio , aggiungete gli spinaci, aggiustate di sale, pepate e cuocete ancora per 5 minuti a fuoco leggio. Fate intiepidire.
Tagliate la feta a dadini e unitela agli spinaci con il dragoncello; sbattete le uova leggermente salate e unitele al composto di spinaci. Stendete un foglio di pasta phillo sul piano di lavoro spennellatelo con una miscela di burro fuso e latte, sistematelo all'interno di uno stampo quadrato di 22 cm di lato, foderato con carta forno bagnata e strizzata. Spennellate un altro foglio di pasta phillo e adagiatelo su quello precedente, quindi versate sopra il ripieno, livellandolo; coprite con tre fogli di pasta phillo sempre spennellati di burro e latte. Sigillate e i bordi ripiegando verso l'interno gli strati di pasta. Se la pasta è abbondante, tagliate quella in eccesso. Incidete la superficie con un coltello affilato in modo da suddividere la torta in quadrati; spennellate con burro fuso e infornate a 200°C per circa 40 minuti


lunedì 1 agosto 2011

un piatto freddo per Ramona

Sono molte le persone che odiano accendere i fornelli durante l'estate, molte altre odiano il pasto caldo, altre ancora mal sopportano le cose ghiacciate tirate fuori dal frigo, come me per esempio :D
Ma in estate siamo e la pigrizia, la mollezza, la rilassatezza ci stanno benissimo tutte. Le giornate tranquille scorrono con un'idea che si accende al mattino e si evolve durante l'arco della giornata tra sole, mare e pennichella pomeridiana. Quando il calore comincia a dare la tregua anche ai neuroni, si ricomincia a ragionare per dare forma all'idea del mattino e questo è quello che ho preparato l'altra sera a cena pensando a Ramona e al suo tema dell'estate Cucinando...piatti freddi. Per freddi intendo a temperatura ambiente non so tu bedda :D
Salmone marinato e insalata di cicoria ammuddicata.
per due cristiani
500 g di cicoria
400 g di salmone
20 pomodorini ciliegia
1 acciuga sott'olio
1 spicchio d'aglio
la punta di un cucchiaino di zucchero
3-4 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe

per la marinata il succo di mezzo limone
2 cm di zenzero grattugiato
1 spicchio d'aglio tritato finemente
1 rametto di menta
3 rametti di timo
4 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
pepe
preparate la marinata emulsionando tutti gli ingredienti.  Eliminate la pelle del salmone, tagliatelo a cubetti di circa 4 cm per lato e mettetelo a marinare per almeno 30 minuti. Lavate la verdura e lessatela nell'acqua dell'ultimo risciacquo. Cuocetela al dente e mettetela da parte. In un tegame affettate l'aglio aggiungete l'acciuga scioglietela in due cucchiai d'olio.aggiungete i pomodorini tagliati a metà, salate poco e zuccherate. Cuocete per circa 10 minuti schiacciando leggerermente i pomodorini con un cucchiaio di legno, per fare uscire un po' di succo. Aggiungete la cicoria tagliata a pezzetti, fate insaporire, aggiungete il pangrattato, il parmigiano amalgamando; aggiustate di sale, pepate e spegnete. Fate raffreddare.
Su una piastra rovente scottate da tutti i lati i tocchetti di salmone con qualche cucchiaio di marinata. Non cuocetelo troppo, rimarrà morbidissimo anche freddo. Salate poco, pepate e irrorate con un filo d'olio crudo, servite a temperatura ambiente con l'insalata di cicoria.