quanti di voi sono stati al cinema a vedere Jiule&Jiulia?
io no, ma ho letto il libro e leggere quelle pagine mi ha stancata, fisicamente intendo, mi sembra una follia l'operazione che ha coinvolto la protagonista, una segretaria del Queens, nel riprodurre tutte le ricette, 524, del libro l'Arte della cucina francese di Julia Child il tutto in 365 giorni...
Apre un blog e descrive (senza foto) le ricette che riproduce, la signora rischia la salute mentale ma anche il matrimonio, ma poi tutto ciò le cambia la vita, perchè scrive il libro e di questo realizzano il film...mi sono chiesta perchè?
perchè ho un blog?
perchè mi ammazzo la vita esattamente come Julie Powell per realizzare una ricetta, ma anche la foto perfettina, con i colori e le stoviglie e le tovaglie aggualate?
PERCHE'?
perchè sono megalomane,
perchè sono egocentrica,
perchè mi metto in mostra,
perchè, diciamolo non sono brava come Julia Child o chi per lei, perchè alla fine copio moltissimo, esattamente come la protagonista del libro, solo che lei è diventata ricca ;)
io però in due anni di blog ho conosciuto molte persone, che la vita me l'hanno riempita e colorata anche, foodblogger e non.
Molto spesso incontri persone che ti scrivono cose tipo " che buonoooo!!!" oppure "di che sa?" insomma commenti che non fanno crescere dal punto di vista creativo e formativo ma fanno crescere solo il counterino; molto spesso, i suddetti personaggi nemmeno leggono quello che c'è scritto nel post, quindi la cosa diventa molto sterile...
considerando che in genere scrivo poco, questo post lo leggeranno in pochi, ma va bene perchè per fortuna il mondo è vario e ci sono quelli che ti lasciano un commento costruttivo, affettuoso, vero, sincero. E' per queste persone che ti scrivono " ma dove sei finita?" che ritrovi la forza per scrivere due righe...senza foto, perchè nella immensa sfiga nera di questo periodo di merda si è rotto il motorino che aziona l'obiettivo della macchina fotografica :D
E' per le persone che incontri nella vita reale che capisci che questo ragnatela ti lega veramente.
Una la incontrerò questo fine settimana, questa donna qui si farà un viaggione per incontrare me
non è fantastico?
mercoledì 25 novembre 2009
adesso vi spiego tutto
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chiacchiere
giovedì 12 novembre 2009
vi aspetto?

oggi pensavo di pubblicare un post "salato" ma quando qui sotto ho sformato cioccolattini favolosi, ne ho sformato anche di orribili e, poverini, niente palcoscenico per loro che erano brutti ma buoni? l'errore commesso credo, sia stato quello di non infilarli in freezer prima di sformarli...la prossima volta farò meglio ;)
*aggiornamento:
la mia amica Sasà li ha messi in freezer tutto il santo giorno e le sono rimasti sempre arrimuddati...che sarà?
la ricetta è della fatina il sapore è incantevole, appena ne assaggi uno t'innamori veramente ahahaha quindi ho pensato di fare un sortilegio infilandoli come sorpresa in dei mini muffin
per i quali ho trovato la ricetta di Sandra, su questo pdf (cliccate sul primo link) di Coquinaria ed ho messo insieme le due cose :D
ho tirato fuori le tazze della nonna per prendere una bella tisana calda, quindi che fa, vi aspetto?
*aggiornamento:
la mia amica Sasà li ha messi in freezer tutto il santo giorno e le sono rimasti sempre arrimuddati...che sarà?
la ricetta è della fatina il sapore è incantevole, appena ne assaggi uno t'innamori veramente ahahaha quindi ho pensato di fare un sortilegio infilandoli come sorpresa in dei mini muffin
per i quali ho trovato la ricetta di Sandra, su questo pdf (cliccate sul primo link) di Coquinaria ed ho messo insieme le due cose :D
ho tirato fuori le tazze della nonna per prendere una bella tisana calda, quindi che fa, vi aspetto?
Per i cioccolattini della fatina
100 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato bianco
50 g di latte
50 g di burro
sciogliete gli ingredienti a bagnomaria, facendo attenzione che il contenitore non tocchi l'acqua in ebollizione, amalgamate bene, versate negli stampini poggiati su una teglia o un vassoio, fate raffreddare e poi passateli in freezer per un'ora, sformateli e lasciateli a temperatura ambiente. Suggerirei di incartali uno per uno se avete voglia di regalarli.
per i mini muffin
250 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
100 g di cioccolattini io ho usato quelli della fatina ;)
1 uovo
140 g di zucchero
125 g di burro
250 ml di latte
aroma vaniglia
4 cucchiai di Baileys
Mescolate gli ingredienti secchi, la farina, il lievito, il bicarbonato e setacciateli. In un altro contenitore sbattete l'uovo con lo zucchero, il burro fuso, il latte e il liquore. Mescolate poco, il pdf dice che in generale per evitare grumi bisogna mescolare bene gli ingredienti tra loro separatamente (secchi e liquidi) e poi mescolarli insieme 12 volte...mi sembra poco e sinceramente ho mescolato almeno il doppio ;)
mettete i pirottini negli stampi dei minimuffin e versate il composto, infilate il cioccolattino e infornate per 20 minuti a 170°C. Se utilizzate gli stampi dei muffin riempite 1/3 del pirottino, mettete il cioccolattino e ricopritelo con ancora un po' di composto, tenete in forno per 25'
mettete i pirottini negli stampi dei minimuffin e versate il composto, infilate il cioccolattino e infornate per 20 minuti a 170°C. Se utilizzate gli stampi dei muffin riempite 1/3 del pirottino, mettete il cioccolattino e ricopritelo con ancora un po' di composto, tenete in forno per 25'
martedì 10 novembre 2009
foglie d'autunno cioccolato e nocciole

La mia Maè, nella sua immensa magnanimità e amore per me...ci tengo a diLLo, un bel giorno mi disse " - sbavi per gli stampi della silikomart? e facisti malavita pi nun parrari?" non ha detto queste parole precise, ma il concetto quello è!
quindi niente fici? prese un bellissimo scatolone e l'ha riempito di stampi e stampiceddi e me li mandò ;) felicissima sono!
ahahahah chissà se le fischiano l'aricchi ahahahah
***
maè beccati questi bon bon :*
150 g di cioccolato fondente,
50 g di pasta alle nocciole
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di nutella
70 g di mandorle tritate grossolanamente
sciogliete a bagnomaria il cioccolato, fate in modo che il contenitore contenente il ciocccolato non tocchi l'acqua, unite la pasta di nocciole, lo zucchero a velo e la nutella. Amalgamate le nocciole tritate al coltello, e poi versate negli stampi per cioccolattini, fate raffreddare a temperatura ambiente tutta la notte e poi sformateli.
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dolci
sabato 7 novembre 2009
cucinate ancora nella vecchia maniera?
Io si!
non ho una batteria da cucina o_0
sapete quelle favolose con fondo spesso un cm, in acciao inox 18/10 con innumerevoli pezzi di tutte le dimensioni, adatti a tuttissime le sigenze, di alta qualità etc etc...?
ecco no io non l'ho
piuttosto ho racimolato a pezzi e bocconi cimeli storici di mia suocera, di mia nonna, e via via arrivando ai giorni "nostri" pezzi di batteria da cucina di mia madre ;)
quando nì maritammo, abbiamo piuttosto accattato tegami e pentole di coccio
nemmeno l'ombra della pentola a pressione giammai!
ma non mi lamento no anzi, sembra quasi che quando mangi un prodotto venuto fuori dalla cottura in un pentolame antico ti pare di tornare indietro nel tempo...magari mi compro la cucina a legna ahahahah
va beh qualunque sia il "supporto" assaggiate questo contorno a delle semplicissime scaloppine
non ho una batteria da cucina o_0
sapete quelle favolose con fondo spesso un cm, in acciao inox 18/10 con innumerevoli pezzi di tutte le dimensioni, adatti a tuttissime le sigenze, di alta qualità etc etc...?
ecco no io non l'ho
piuttosto ho racimolato a pezzi e bocconi cimeli storici di mia suocera, di mia nonna, e via via arrivando ai giorni "nostri" pezzi di batteria da cucina di mia madre ;)
quando nì maritammo, abbiamo piuttosto accattato tegami e pentole di coccio
nemmeno l'ombra della pentola a pressione giammai!
ma non mi lamento no anzi, sembra quasi che quando mangi un prodotto venuto fuori dalla cottura in un pentolame antico ti pare di tornare indietro nel tempo...magari mi compro la cucina a legna ahahahah
va beh qualunque sia il "supporto" assaggiate questo contorno a delle semplicissime scaloppine
Scaloppine di carpaccio con chiodini e mandorle a lamelle
300 g di funghi chiodini
300 g di calvolfiore lessato
300 g carpaccio
farina 00
burro
15 pomodorini secchi
30 g di mandorle a scaglie
mezzo bicchierino di grappa
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
Pulite i funghi, tostate le mandorle. Tritate lo spicchio d'aglio e soffriggetelo nell'olio. Aggiungete i chiodini e fate insaporire, sfumate con la grappa, unite il cavolfiore lessato e ridotto in piccole cime, i pomodorini sciacquati dal sale di conservazione e tagliati a filetti, aggiustate di sale se necessario, pepate e mettete da parte al caldo. Nello stesso tegame sciogliete il burro. Passate velocemente nella farina le fettine di carpaccio, scuotete dalla farina in eccesso e cuocete nel burro, salate e servite caldo con il contorno cospargendo con le mandorle a lamelle.
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carne rossa,
secondo
mercoledì 4 novembre 2009
oggi vieni tu da me...
così ti faccio vedere il mio plagio :D
parlare ancora dei siciliani mi sembra superfluo, perchè hai detto e sintetizzato tutto tu
poche parole ma buone (secondo me eh? ovvio!), in definitiva è un classico no?
Leggendo il post ho sentito un richiamo, mi sembrava pressocchè scontato riprodurre questa composta, dal nome ancora indefinito che tanto mi ha affascinato. M'acchiappò per il fatto ca' facisti tu, m'acchiappò picchì c'erano li ficurinia, m'acchiappò picchì sicula sugnu...e mi riliggià nelle parole tò :), m'acchiappò perchè di passione si parra.
Ti racconto cosa ho combinato dopo essermi spinata ben bene:
accattai circa 700 g di ficurinia, li ho sbucciati e ne ho ricavato i 500 g che dicivi tu
li ho messi a pezzi in un tegame con
200 g di zucchero di canna
1 cucchiaino scarso di chiodi di garofano
1 cucchiaino scarso di curry
un cucchiaino scarso di peperoncino piccante sfuso
3 ma anche 4 cm di cannella
2 ma anche 3 cm di zenzero sbucciato e grattugiato
100 g di cipolle rosse di tropea
1 spicchio d'aglio sbucciato
1 mela a pezzi senza buccia ma con torsole e semi, come vossia comanda!
50 ml di aceto bianco...avevo finito quello di mele puttroppo
ma ho aggiunto 50 ml di calvados
1 pizzico di sale
bedda, non t'incazzare ora, perchè dopo aver fatto sobollire come dicisti per 30 minuti, ho passato la composta nel passapomodoro e poi per mettermi la coscienza a posto a lassai dà per tutta la notte ahahahahahah1 mela a pezzi senza buccia ma con torsole e semi, come vossia comanda!
50 ml di aceto bianco...avevo finito quello di mele puttroppo
ma ho aggiunto 50 ml di calvados
1 pizzico di sale
l'indomani l'ho rimessa sul fuoco per circa un'ora a fuoco leggìo, ho sterilizzato per menz'ora a 120°C il vasetto nico e poi l'ho riempito :D
il suo sapore? appassionante!
il suo colore? no giallo ma russu perchè i miei ficurinia erano russi dintra
:)
amica mia bedda che t'ha diri?
proprio vastasa!
ahahahahah
bravaissima!
lunedì 2 novembre 2009
tra halloween e i nostri morti...

mi squagghiau il lungo fine settimana e sono qua, in ritardo di qualche giorno sul trentuno, machissenefrega? ...ho provato a fare finta di nulla dicendomi che le americanate non fanno parte delle nostre tradizioni...e invece non è proprio così, perchè l'albero di Natale è arrivato in Italia dai paesi del noDD e noi, grandi di oggi, l'abbiamo sempre avuto nelle nostre case come un simbolo e non ci siamo accorti del viaggio che ha fatto. Da qualche anno, chissa perchè così in ritardo poi, è il turno di halloween, ho imparato anche a scriverlo senza copiarlo, e per me è una cosa grande ahahahah. I ragazzini oramà hanno la ricorrenza nel loro calendario personale delle festività, passano per le case dicendo "dolcetto o scherzetto?" e devi essere preparato con i dolcetti, perchè se no...dolori sono e, quel che è peggio, anche le scuole chiudono...va beh come frenare gli eventi che ti travolgono? impossibile! allora AFFRONTIAMOLI!!! Ho organizzato una festa!
;)
quest'anno Carlotta ha invitato qualche compagnetto, ho preparato una merenda veloce e poi li ho invitati a scassare i cabasisi fuori, per le strade del residence, la spedizione punitiva è partita in gruppo alla volta delle altre abitazioni :D
ho comprato una zucca per l'occasione ho seguito passo passo i consigli di Francescav, l'ho intagliata per avere il simbolo per antonomasia, quello che ho raccolto, scavando scavando, me lo sono pappato nel solito modo
ho realizzato dei biscotti glassati a tema utilizzando degli stampi ad hoc della Decora
con questa ricetta:
per circa 32 biscotti
400 g di farina
200 g di zucchero
200 g di burro
1 uovo
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone
per la glassa:
3 albumi piccoli
500 g di zucchero a velo
coloranti alimentari nero e arancione nel mio caso ;)
impastate velocemente tutti gli ingredienti per la frolla, poi fate riposare l'impasto in frigo per un'ora almeno. Scaldate il forno a 180°C stendete la pasta raggiungendo uno spessore di circa 5 mm, utilizzate il tagliabiscotti e ponete le forme su una teglia foderata con carta forno. Infornate per 10-12 minuti, sfornate e fate raffreddare completamente su una gratella.
Preparate la glassa; montate a neve ferma gli albumi e unite poco alla volta lo zucchero. Dividete la glassa in tre ciotole, in una unite il colorante alimentare nero, in un'altra quello arancione, l'altra lasciatela bianca, dilute le glasse con qualche goccia di acqua, mescolate e passate con una spatola i biscotti da decorare realizzando il fondo, sul quale poi, utilizzando una sac-a-poche con beccuccio sottile, passerete le decorazioni per definire lo stampo scelto.
La glassa potrete conservarla per almeno 24 h, avendo l'accortezza di sbatterla leggermente prima di usarla; mettete dentro un sacchetto per alimenti la ciotola contenente la glassa e chiudetelo con un fermapacco.
infine non potevano mancare le mele stregateeeeeee miii che pauraaaaaaa, realizzate seguendo i suggerimenti di Deborah di giallo zafferano
credo però che l'anno prossimo illuminerò la mia casa di arancione, travestendomi da Catwman...hai visto mai? ;)
Per commemorare i nostri morti, come da tradizione abbiamo...ehm Carlotta e Giulia hanno preparato la frutta martorana un esperimento a 4 mani perfettamente riuscito ;)

venerdì 30 ottobre 2009
torta soffice di patate e tonno
a me è piaciuta assai, peccato che ne abbia mangiata poca, l'avissi manciata tutta...come al solito ;)
semplice ma soprattutto da reinventare sul momento in base a quello che si ha in dispensa, quindi nessuna vera ricetta ma solo un modo come un altro per svuotore gli scaffali della credenza
per 4 persone
500 g di patate
1 zucchina di circa 250 g
2 cm di zenzero fresco
1 spicchio d'aglio
2 scatole di tonno sott'olio da 80 g l'una
3 filetti di alici sott'olio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato più quello per la finitura
3 cucchiai di pan grattato più quello per la teglia
15 olive nere denocciolate
2 uova
una macinata di pepe
sale qb
un mazzetto di prezzemolo
olio extra vergine d'oliva
lessate le patate in acqua salata per 40 minuti, sbucciatele e schiacciatele, in una terrina, con uno schiacciapatate. In una padella soffriggete l'aglio affettato, unite la zucchina tagliata sottilmente con una mandolina, grattugiate lo zenzero e fate cuocere per una decina di minuti, salate e mettetele nella terrina con le patate, aggiungete il prezzemolo tritato, le olive affettate, il parmigiano, il pangrattato, le uova, le alici spezzettate, il tonno sgocciolato e sminuzzato. Amalgamate, con le mani, tutti gli ingredienti, regolate di sale se necessario. Oleate e spolverate con del pangrattato una tortiera da 22 cm di diametro, disponete il composto e livellatelo con un cucchiaio, spolverate con del parmigiano grattugiato e con del pangrattato; infornate a 180°C per mezz'ora
semplice ma soprattutto da reinventare sul momento in base a quello che si ha in dispensa, quindi nessuna vera ricetta ma solo un modo come un altro per svuotore gli scaffali della credenza
per 4 persone
500 g di patate
1 zucchina di circa 250 g
2 cm di zenzero fresco
1 spicchio d'aglio
2 scatole di tonno sott'olio da 80 g l'una
3 filetti di alici sott'olio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato più quello per la finitura
3 cucchiai di pan grattato più quello per la teglia
15 olive nere denocciolate
2 uova
una macinata di pepe
sale qb
un mazzetto di prezzemolo
olio extra vergine d'oliva
lessate le patate in acqua salata per 40 minuti, sbucciatele e schiacciatele, in una terrina, con uno schiacciapatate. In una padella soffriggete l'aglio affettato, unite la zucchina tagliata sottilmente con una mandolina, grattugiate lo zenzero e fate cuocere per una decina di minuti, salate e mettetele nella terrina con le patate, aggiungete il prezzemolo tritato, le olive affettate, il parmigiano, il pangrattato, le uova, le alici spezzettate, il tonno sgocciolato e sminuzzato. Amalgamate, con le mani, tutti gli ingredienti, regolate di sale se necessario. Oleate e spolverate con del pangrattato una tortiera da 22 cm di diametro, disponete il composto e livellatelo con un cucchiaio, spolverate con del parmigiano grattugiato e con del pangrattato; infornate a 180°C per mezz'ora
mercoledì 28 ottobre 2009
ucci ucci sento odor di biscottucci
Antonella è entrata già da tempo tra le mie "amiche" foodblogger, ma lei non lo sa...
vi è mai capitato da piccoli, di fidanzarvi con un bel bimbetto/a e lui/lei non ne era a conoscenza? la même chose ;) o se preferite la stessa cosa precisa 'ntifica :P
Durante l'ultimo dei miei periodi mallitti mi è venuta una voglia irrefrenabile di biscotti e che sarà mai? nulla se non fosse che ho scopiazzato 5 ricettuzze di Croce e delizia, e ne ho prodotti due a razzo AHHHHHH! mi sono sentita meglio ;) a parte che, manco a dirlo, le ricette sono favolose, sicurissime al 100% e il procedimento è esattamente come se Antonella ti tinissi mano manuzza. Ma che meraviglia!
vi è mai capitato da piccoli, di fidanzarvi con un bel bimbetto/a e lui/lei non ne era a conoscenza? la même chose ;) o se preferite la stessa cosa precisa 'ntifica :P
Durante l'ultimo dei miei periodi mallitti mi è venuta una voglia irrefrenabile di biscotti e che sarà mai? nulla se non fosse che ho scopiazzato 5 ricettuzze di Croce e delizia, e ne ho prodotti due a razzo AHHHHHH! mi sono sentita meglio ;) a parte che, manco a dirlo, le ricette sono favolose, sicurissime al 100% e il procedimento è esattamente come se Antonella ti tinissi mano manuzza. Ma che meraviglia!
Questi che vi presento hanno fatto un volo, buonissimi e molto facili, per i momenti di sconforto sono un toccasana, avrei potuto mangiarli tutti da sola in un solo giorno...altro che minestra ahahahahah ma mi sono limitata ad assaggiarli e sono rimasta alluccuta ;)
Kipferl alla vaniglia di croce e delizia
300g di farina
250 g di burro
125 g di zucchero
3 tuorli
125 g di farina di mandorle
zucchero vanigliato
lavorare il burro morbido e lo zucchero con le fruste fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere i tuorli, uno alla volta e poi la farina di mandorle, continuando a mescolare fino ad amalgamare ben bene tutti gli ingredienti; infine aggiungere la farina bianca amalgamandola con una spatola evitando di lavorare troppo l'impasto. Avvolgete lìimpasto nella pellicola per alimenti e ponete in frigo a riposare per almeno 30 minuti. Tirate la palla fuori dal frigo, porzionatela realizzando dei filoncini lunghi 5 cm, lasciate la parte centrale più grassottella e assottigliate le parti terminali, realizzate dei cornett che porrete su una teglia foderata con carta forno. Infornate a 180°C io a centosessanta il mio forno è pazzesco, per 10 minuti o fino a leggera doratura. lasciateli a riposare qualche minuto poi rovesciateli su un piatto colmo di zucchero vanigliato.
Per lo zucchero vanigliato: mettete, dentro un contenitore a chiusura ermetica, 250 di zucchero semolato e un baccello di vaniglia intero o taliato a metà sul lato lungo. Dopo trenta giorni lo zucchero è pronto, man mano che utilizzerete lo zucchero, provvedete ad unire altro zucchero in modo da avere sempre il contenitore pieno; il baccello si conserva per un anno. Io non lo avevo , accidenti accidentaccio, ma lo sto preparando, e considerato che qualche giorno fa non avevo a disposizione 30 gg per realizzare lo zucchero vanigliato, ho utilizzato lo zucchero a velo vanigliato, spolverato sui biscotti tiepidi.
grazie Antonellì :*
Per lo zucchero vanigliato: mettete, dentro un contenitore a chiusura ermetica, 250 di zucchero semolato e un baccello di vaniglia intero o taliato a metà sul lato lungo. Dopo trenta giorni lo zucchero è pronto, man mano che utilizzerete lo zucchero, provvedete ad unire altro zucchero in modo da avere sempre il contenitore pieno; il baccello si conserva per un anno. Io non lo avevo , accidenti accidentaccio, ma lo sto preparando, e considerato che qualche giorno fa non avevo a disposizione 30 gg per realizzare lo zucchero vanigliato, ho utilizzato lo zucchero a velo vanigliato, spolverato sui biscotti tiepidi.
grazie Antonellì :*
lunedì 26 ottobre 2009
minestra povera o povera minestra?
...fa lo stesso, questa mi toccò per tre giorni tre, l'ho mangiata tutta io, anzi per la precisione, ho ancora l'ultima porzione in frigo, sapete esattamente quale sarà il mio pranzo oggi quindi forse dovrei dire povera me ahahahah
la vellutata di zucca Alexiana è très chic, questa è grezzulidda, ma sempre di minestra si tratta, mi sto alienando ;) ma è quello che voglio!
questa ricetta è tratta quasi pedissequamente da un libbriccino grazioso, ma poco affidabile che comprai nel lontanissimissimo 1997 a Lucca, durante il viaggio di nozze ben ottomilalire.
per 4 persone
200 g di farro
1,5 litri di brodo
1 spicchio d'aglio
2 foglie d'alloro
200 ml di latte
4 patate medie
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
1 cucchiaio generoso di curry
mettete il farro a mollo in acqua per tutta la notte, dopo averlo lavato e liberato dalle impurità. La mattina dopo, sciacquate il farro e mettete in un tegame un battuto realizzato con la cipolla, il sedano, l'aglio e la carota tritati. Unite il farro, l'alloro, il curry e il brodo freddo. Fate cuocere mescolando ogni tanto per circa un'ora, aggiungere le patate tagliate a tocchetti piccoli, fate cuocere ancora mezz'ora quando le patate saranno quasi cotte unite il latte tiepido, fate riprendere il bollore, regolate di sale e servite dopo un riposo di cinque minuti. Durante le varie degustazioni ho provato a dare una spolverata di ricotta dura salata...benissimo ci sta :)
la vellutata di zucca Alexiana è très chic, questa è grezzulidda, ma sempre di minestra si tratta, mi sto alienando ;) ma è quello che voglio!
questa ricetta è tratta quasi pedissequamente da un libbriccino grazioso, ma poco affidabile che comprai nel lontanissimissimo 1997 a Lucca, durante il viaggio di nozze ben ottomilalire.
per 4 persone
200 g di farro
1,5 litri di brodo
1 spicchio d'aglio
2 foglie d'alloro
200 ml di latte
4 patate medie
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
1 cucchiaio generoso di curry
mettete il farro a mollo in acqua per tutta la notte, dopo averlo lavato e liberato dalle impurità. La mattina dopo, sciacquate il farro e mettete in un tegame un battuto realizzato con la cipolla, il sedano, l'aglio e la carota tritati. Unite il farro, l'alloro, il curry e il brodo freddo. Fate cuocere mescolando ogni tanto per circa un'ora, aggiungere le patate tagliate a tocchetti piccoli, fate cuocere ancora mezz'ora quando le patate saranno quasi cotte unite il latte tiepido, fate riprendere il bollore, regolate di sale e servite dopo un riposo di cinque minuti. Durante le varie degustazioni ho provato a dare una spolverata di ricotta dura salata...benissimo ci sta :)
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Minestra
venerdì 23 ottobre 2009
Cranberry duff...un'americanata
così è! almeno su Sale&Pepe di ottobre 09. Per quanto mi riguarda una torta di mirtilli rovesciata è! Tra quelle pagine troverete un servizio troppo buono sulle torte americane, tra le tante proposte, una davvero singolare, la Funeral pie...come nelle loro pellicole, quando muore qualcuno fanno la festa e secondo quest'articolo in Pennsylvania, portano 'sta torta, contenti loro...
quella che ho realizzato invece, è del New England; se confrontate la ricetta originale con questa vedrete delle differenze leggere ma soprattutto sulle quantità, stranamente le dosi riportate sono per una teglia nica, molto strano l'americani fanno solo COSE GRANDI
quella che ho realizzato invece, è del New England; se confrontate la ricetta originale con questa vedrete delle differenze leggere ma soprattutto sulle quantità, stranamente le dosi riportate sono per una teglia nica, molto strano l'americani fanno solo COSE GRANDI
per una teglia di 22x24 cm
200 g di farina
190 g di burro
200 ml di vino passito più un cucchiaio
400 g di mirtilli
200 g di zucchero di canna più 6 cucchiai rasi
100 g di noci
2 uova
un pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di lievito
Ammollate i mirtilli nel vino passito per un'ora e mezza, scolateli ma non asciugateli. Ungete abbondantemente un foglio di carta forno e adagiatelo su una teglia di rettangolare.
disponete i mirtilli sul fondo della teglia, distribuitevi le noci tritate al coltello e spolverate tre cucchiai di zucchero di canna. Sciogliete il burro in un pentolino a fiamma bassa, Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, unite la farina setacciata con il lievito, il burro tiepido, il cucchiaio di passito ed in ultimo il sale. Versate l'impasto sulla frutta, livellatelo e cuocete nella parte alta del forno a 160°C per circa 35 minuti. Lasciate riposare la torta nella teglia per 10 minuti poi sformatela e rovesciatela su una gratella per dolci. Prima di servirla spolverate sui mirtilli i tre cucchiai di zucchero rimasti passatela sotto il grill per pochi minuti e servite tiepida.
disponete i mirtilli sul fondo della teglia, distribuitevi le noci tritate al coltello e spolverate tre cucchiai di zucchero di canna. Sciogliete il burro in un pentolino a fiamma bassa, Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, unite la farina setacciata con il lievito, il burro tiepido, il cucchiaio di passito ed in ultimo il sale. Versate l'impasto sulla frutta, livellatelo e cuocete nella parte alta del forno a 160°C per circa 35 minuti. Lasciate riposare la torta nella teglia per 10 minuti poi sformatela e rovesciatela su una gratella per dolci. Prima di servirla spolverate sui mirtilli i tre cucchiai di zucchero rimasti passatela sotto il grill per pochi minuti e servite tiepida.
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